claudioghera

   "L'aggressività umana è istintuale. Gli esseri umani non hanno sviluppato alcun meccanismo ritualizzato di inibizione dell'aggressività a favore della sopravvivenza della specie. Per questa ragione l'uomo è considerato un animale molto pericoloso" Konrad Lorenz.........Per rilassarvi ascoltate questo clip di Musetta (http://www.myspace.com/musettamusic ) e poi passate ai post scorrendo sotto....

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giovedì, 15 ottobre 2009
 

Berlusconi è l'effetto, non la causa!



martedì, 13 ottobre 2009
 

Ma D'Alema chi glielo fa fare di non andare in barca tutto l'anno? Mica sarà interessato ai destini del Paese davvero?



venerdì, 05 giugno 2009
 

Se ve ne fregate qualcuno vi fregherà!



mercoledì, 03 giugno 2009
 

Finite le uova come nasceranno le galline?



mercoledì, 20 maggio 2009
 

Berlusconi è troppo italiano?



venerdì, 08 maggio 2009
 

Maroni!!!



mercoledì, 15 aprile 2009
 

Cosa penseranno di noi?



giovedì, 02 aprile 2009
 

La violenza è efficace?



mercoledì, 01 aprile 2009
 

Italiani brava gente?



giovedì, 23 ottobre 2008
 

margherita hack alla festa della creatività



domenica, 15 giugno 2008
 

Irlanda è Europa? Italia è democrazia?

Supponendo anche che il trattato di Lisbona sia espressione di burocrati, come dice Calderoli, i popoli dovrebbero capire (incluso i Padani) che se non si crea una Europa UNICA che includa anche i Balcani e la Turchia, andremo verso un disastro economico, prima, e poi uno politico e forse anche bellico, dopo. Se gli europei non capiscono che bisogna rinunciare alla sovranità delle famose “nazioni”, delle famose “cancellerie”, che hanno procurato tante guerre e una situazione economica ipovedente se non ceca, saremo “spazzati via” da Cina e India e poi sconfitti culturalmente dalle ondate nazionalistiche ultra religiose. Il voto irlandese fa il paio con l’opinione della metà dei Serbi e dei Croati, che non vogliono nemmeno cominciare a entrare in UE. I primi preferiscono addirittura Putin. Com’è possibile che l’UE sia riuscita a combinarne così tante da diventare zimbello odioso a Belgrado, Zagabria e Dublino? Ci pensino i Burocrati a spiegarcelo. Burocrati o meno, l’UE ha fallito, prima nel gestire le crisi belliche e poi nel gestire la propria immagine presso i popoli meno consapevoli. Nei Balcani ha combinato dei pasticci incredibili salvo poi farsi salvare, al solito, dai “cattivoni” americani. Unico dato positivo di un futuro fosco sarà che i localismi ottusi come la Lega, alla lunga saranno vaporizzati dai loro stessi elettori, quando si renderanno conto che le loro tasche saranno vuote. Ma ci vorranno molte sofferenze prima che questo accada. Ultimo: gli irlandesi li avete mai visti viaggiare in Europa? Forse li poteva convincere il Papa. Comunicare la democrazia e la burocrazia è molto più complesso che stimolare la diffidenza e poi l'odio. Così come l'amore è più faticoso e complicato dell'odio, che al genere umano viene proprio facile facile. Come facile facile ci viene l'ottusità che ci porta a considerare la "sicurezza" messa a rischio dai Rom e non da Camorra, N'drangheta e Cosa Nostra, che gestiscono 150 miliardi almeno dei nostri soldi, affossando la qualità e la sicurezza della nostra vita per davvero.

Tra ieri e oggi, dopo l'annuncio del ministro La Russa sull'invio di militari in aiuto alle forse dell'ordine, nelle città italiane, sia D'Avanzo che Scalfari hanno scritto apertamente di rischio di scomparsa della democrazia. Pannella ricorda come invece la democrazia in Italia sia scomparsa da anni. Regime "leggero", dice Bertinotti, che non si capisce perché non sia in vacanza o in ritiro permanente in qualche monastero.

Io penso che ai popoli occidentali della democrazia non gliene freghi niente, non vogliono nemmeno sapere cosa sia. Uniti a quelli orientali, che non l'hanno proprio nemmeno vista da lontano, i popoli di "maggioranza" vogliono avere i soldi per vivere bene e che nessuno rompa. Rimangono i popoli "minoranze", per i quali si battono alcune pittoresche organizzazioni occidentali.

In futuro rimarrà da scegliere fra essere governati da una democratura o da una vera e propria dittatura. Tra un sistema all'americana e uno alla russa, ambedue di notevole livello, per i fortunati. Oppure tra un sistema all'iraniana o uno alla birmana, per quelli proprio sfigati.

La democrazia scomparirà, non vedo proprio chi, come e quando potrebbe evitarlo.


mercoledì, 07 maggio 2008
 

scrivendo al direttore di Radio24

Egregio Direttore

La ringrazio per la pronta risposta e mi congratulo per la disponibilità e la passione per il suo lavoro e per i suoi ascoltatori che, evidentemente, dopo tanti anni, non le è venuta meno. Anzi.

Anche io mi sono spiegato male: relativamente all'ascoltatore che vuole non esserlo più, avrei risposto allo stesso modo, chiaramente. Se trova di meglio vada....

Invece mi ha chiarito perfettamente il suo pensiero. Ero rimasto con quel "antimafia" di traverso e non capivo. Certo che abbiamo sbagliato, mi ci metto anche io anche se ho potuto fare poco. Certo che il consenso popolare la sinistra l'ha perso da tempo e non se ne accorge, nemmeno quella parte più aperta sembra accorgersene (figuriamoci i vari troschisti e comunisti che pensano che il 60 per cento degli elettori siano impazziti o divenuti improvvisamente e inspiegabilmente fascisti). Berlinguer era sincero e onesto ma era un comunista vero che stava in un partito che adorava Ceausescu e Honecker e odiava i giovani italiani degli anni 70, tutti, mi sembra di ricordare. Il personale politico che andò al potere locale nel 1975 era vecchio dentro. Non abbiamo mai avuto dei leader che ci facessero sognare un mondo migliore, a sinistra. Non sognavano proprio e intanto creavano regimi locali come quello che abbiamo in Toscana, efficiente e immutabile e che ora sembra una oasi ma non lo è.

Mi trovo d'accordo con lei sugli errori del governo Prodi, e non tanto per Prodi stesso ma per la palude nella quale lo hanno affogato. Incapaci di comunicare e soprattutto di decidere, per esempio sul mitico tesoretto, una farsa continua. Penso comunque che se avesse avuto i suoi 5 anni di tempo avrebbe potuto dimostrare qualcosa di meglio. Sullo scalone ammetto la mia ignoranza, non sono mai stato un lavoratore dipendente e non avrò pensione pertanto finirò alla stazione, sulle pensioni sono inesperto.

Sono ormai almeno due decenni che la gente pensa che i problemi siano immigrazione e sicurezza. I reati sono diminuiti o no? La percezione della violenza, ha coinvolto anche il sottoscritto, mio malgrado. Per gli immigrati, ieri Emma Bonino ha raccontato che in Romania quando il ministro ha spiegato che stanno andando al 5 per cento di sviluppo annuo e che vogliono richiamare gli emigrati, un imprenditore italiano che era con lei è sbiancato.

La cosa stravagante è che al nord e a Roma le gente vuole sicurezza ma se ne frega della lotta alla mafia e al sud la sicurezza invece non interessa perchè basta stare zitti o collaborare con le mafie e non c'è niente da temere. Sbaglio? La mafia dà sicurezza al sud e porta soldi al nord! La presenza della mafia continua a essere ignorata al nord che ne è avviluppato e non è mai collegata al problema sicurezza. Come formiche che non si rendono conto di essere dentro un vulcano perchè è troppo grande per la loro capacità percettiva.

Se pensiamo all'"altra casta" (i sindacati) e al mancato ricambio generazionale della sinistra (da ormai 2 generazioni) le speranze sono poche davvero. Avrà forse letto "Il mostro mite" di Raffaele Simone. Non mi trovo troppo in sintonia ma fa pensare parecchio. L'ho letto perchè mi sembrava anche a me che la sinistra abbia fatto davvero poco da cento anni a questa parte per bilanciare il "mostro". Ieri su Repubblica si leggeva che dal 83 ad oggi mancano in busta ai lavoratori 5000 euro all'anno che sono passati nelle tasche dei datori di lavoro. "La lotta di classe l'hanno vinta i capitalisti". Ma quel che è peggio, il "mostro" capitalista ha catturato e insegnato "ideali" e soprattutto metodi inadatti a evolvere verso una civiltà migliore, anzi, siamo pronti a tornare a essere sudditi e per sempre, dopo una breve pausa da cittadini.

Oggi c'è un solo Zapatero e tanti che sognano un Sistema come quello di Putin. La "democratura" sta sostituendo la democrazia.

Mentre noi pensiamo alla "sicurezza" e stiamo andando nella zona bassa dell'Europa e i giovani sono sfiancati già prima di cominciare la loro vita. E poi il riso razionato da Walmart e il clima, l'acqua e tutto il resto........

Grazie ancora e buon lavoro!

claudio gherardini


mercoledì, 30 aprile 2008
 

italia oggi

UNA DEMOCRATURA* LANCIATA VERSO UNA "GUERRA INCIVILE" ** ????

* dittatura camuffata da democrazia (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Liniger-Goumaz e             http://it.wikipedia.org/wiki/Predrag_Matvejevi%C4%87)

**guerra civile invisibile e pertanto non identificabile, senza responsabili, anarcoide e selvaggia, senza freni e scrupoli, viscida e sfacciata, proprio perchè impunibile.

    * Sbriciolamento della convivenza e della collettività tramite comportamenti oggettivamente contrari alla logica civile e spesso sanguinari (5800 vittime sulle strade italiane nel 2007 - 180 nel Comune di Roma).
    * Slacciamento progressivo di ogni senso di attenzione e collaborazione e rilancio dei comportamenti soggettivamente prepotenti fino alla scomparsa di qualsiasi "rispetto" nei confronti di propri simili (prossimo).
    * Ritorno allo schiavismo strisciante tramite una assidua pratica di sfruttamento e ricatto "ambientali". (vari morti al giorno nei luoghi di lavoro per deterioramento delle logiche di sicurezza,
    * Impossibilità di far valere diritti elementari per il lavoratore che rischia l'infamia e la disoccupazione constantemente - ruolo ormai esautorato del sindacalismo).
    * Educazione delle nuove generazioni a comportamenti e metodologie destinate a creare schiere di "sudditi" e mai di cittadini. Sudditi dediti al clientelismo e favoritismo come pratica di sopravvivenza da sviluppare distruggendo ogni solidarietà con i propri simili e coetanei e scatenando il classico "morte tua vita mia". Cancellazione di meriti e professionalità sostituiti da clientelismo e scambi di potere di tipo mafioso.


giovedì, 17 aprile 2008
 

veniamo da lontano

Considerazioni sconnesse da 4 soldi:

La catastrofe di oggi secondo me è iniziata nel dopoguerra mondiale quando l'Italia è stata pompata di soldi ma strizzata tra Vaticano e PCI con la partecipazione di tutti i servizi segreti occidentali. Il socialismo, che in europa è ancora largamente apprezzabile e gradito, il riformismo non comunista è rimasto atrofico e poi è finito travolto dal delirio della milano da bere negli 80.
Essere di sinistra voleva dire sino a oggi, stare con i comunisti, chi non ci stava finiva come Ferrara e compagnia bella, traditore e venduto.
Io mi definivo comunista quando ero ragazzo ma mai del PCI del quale ho sempre intercettato il pensiero unico e la mentalità sovietica che ancora non è morta (D'Alema).

La nostra democrazia è cresciuta deforme, prima di Berlusconi c'era la DC e il PCI e manovravano alla grande plagiandoci verso una paralisi mentale ma anche verso la presunzione di essere un popolo ricco e privilegiato oltre le proprie possibilità reali.

Oggi la gente vuole mantenere e anzi aumentare i propri privilegi, vuole vedere solo persone di razza bianca per strada e tornare a vivere come a carosello, tutti allegri e sorridenti. Tieni presente che una larga parte di iscritti alla CGIL vota Lega e non da oggi.

La sinistra è responsabile da sempre, non ha saputo mai dare un ideale bello e affascinante e plausibile a un numero di italiani sufficiente. Il comunismo "sulla fiducia" è piaciuto sempre a meno e quello reale è stato terrificante.

Veltroni e il PD dovevano arrivare 15 anni fa, come diceva Pannella, e invece avevamo ancora D'Alema al potere e molti altri. Del resto a Firenze abbiamo Domenici, gente che si schifa a stare tra la gente.

Ora chissà se siamo in grado di inventare qualcosa oppure si dice come Boselli: "la colpa è tutta di veltroni che ha cancellato la sinistra", oppure come Diliberto: "abbiamo perso perchè non c'era la falce e martello", il che fra l'altro è falso e allora ha aggiunto che quelle presenti non erano quelle giuste, di falci e martelli. Pensa te a che livelli di ottusa demagogia siamo. Oltretutto offensivo verso gli elettori che hanno sempre ragione, alla faccia (di bronzo) di Diliberto e compagnia bella.


martedì, 08 aprile 2008
 

Voto l'Arca dell'alleanza



venerdì, 15 febbraio 2008
 

Abortire non piace a nessuno, Giuliano Ferrara a pochi....



domenica, 10 febbraio 2008
 

Diliberto rimesta e mistifica....

Quest'oggi Oliviero Diliberto, ineffabile animale da poltrona (altro che comunismo, a lui va proprio bene così com'è l'Italia), ha superato un nuovo limite sul terreno della demagogia più sfrontata affermando che Veltroni e Berlusconi sono destinati a allearsi. Delegittimare Veltroni è stato il primo pensiero del guerrigliero Oliviero. Chi se ne frega della civiltà e della civile battaglia democratica su programmi e idee. Peggiore è la deriva demagogica e più sarà vendibile ai "compagni" ormai pronti alla completa deresponsabilizzazione sociale e alla recita dell'opposizione guerrigliera come se Troschi fosse candidato a premier. [www.rainews24.it]
Folle di "comunisti italiani", spesso si tratta di ben garantiti se non pensionati baby, avranno ora una nuova esca alla quale abboccare. Nessun programma elettorale per loro è migliore che pensare di essere i duri e puri che, siccome il comunismo non si potrà fare, tanto la situazione peggiorerà, tanto meglio sarà per loro e la loro coscienza ( per loro meglio decenni di governo Berlusconi- Fini- Storace che un governo riformista di centro sinistra). Fra le aberranti risultanze del comportamento di Mastella e Dini ci metterei anche quella d'aver fatto un regalone a questi millantatori di "un mondo migliore" (dai quali non comprerei un auto usata, altro che futuro). Non sapevano come fare a far cadere Prodi senza svergognarsi favorendo il ritorno del cavaliere e i due succitati gli hanno tolto le castagne dal fuoco.


venerdì, 01 febbraio 2008
 

"Non si può costruire democrazia senza amicizia"



venerdì, 25 gennaio 2008
 

voglio la mastelcard!!



mercoledì, 16 gennaio 2008
 

Come nascono le guerre?

Il trappolone mediatico è scattato. Come tanti tiranni o despoti, anche l'Infallibile può ora dirsi vittima di persecuzione, anzi lo lascia dire ai cortigiani, e godere di una potente e prolungata fiammata a proprio favore. I Cristiani di nuovo perseguitati proprio a Roma (altrove del Vaticano si interessano meno). I professori non hanno capito che non è il periodo giusto per punire il Papa degli errori passati e hanno dato all'avversario la arma più potente. La retorica vittimista, quella per esempio che ha distrutto la Yugoslavia, ma anche creato il 3° reich e via e via...... Ruini gongolava oggi al TG2 intervistato dal baciapile di turno. "Poveri ragazzi e poveri professori, pensano di essere ancora nel 68". Ora gli toccherà perdonarli quei peccatori. Intanto trionfa la retorica e la demagogia dei "vincitori", dei professori e degli studenti, dei "rivoltosi" e dei "sovversivi", di chi è ormai quasi pronto a menare le mani. Mentre i boys preparano cori da stadio per domenica in piazza S. Pietro, finalmente Santa Romana Chiesa ritrova l'energia che scarseggiava. Ora sapete come scoppiano le guerre. A forza di trappole create dalle parti e nelle quali la parte di turno cade, si scivola sempre più in basso e si è sempre più disposti al peggio, cioè a fare di peggio e subire di peggio. Gli amici che la pensano diversamente non sono più amici, piano piano si frequenta solo le solite persone e si parla sempre delle solite cose, infossandosi in una gabbia mentale piena di livore generico, di risentimento a scroscio verso tutto e tutti, esclusi la cerchia ristretta e selezionata di quei "compagni" e non altri "compagni" (abbiamo non so quanti partitini e centri sociali, ognuno per conto proprio spesso detesta l'altro. I leader barbagianni ciarlano con toni sempre più accesi mentre fanno i loro calcoli, non per avere l'uovo oggi, ma per mangiarlo direttamente nel c.....della gallina (ormai quasi improduttiva se non morente), a danno ovviamente di tutti, incluso i loro stessi sostenitori ormai al delirio guerrigliero, al sogno realizzato di scatenare lo scontro. Convinti che avere ragioni significa avere il diritto di fare lo scontro. In questa occasione voglio utilizzare la famosa frase che certi dissero sui popoli balcanici negli anni 90: "Non esiste l'aggressore o l'aggredito, sono tutti colpevoli". Noi italiani? Gente votata alla guerra, o almeno così sembra vedendo dove stiamo andando".
Facciamo così: quelli che hanno letto tutto questo delirio se lo copino e incollino e se lo rileggano tra qualche anno, prima di gettarlo.


martedì, 15 gennaio 2008
 

il Pastore Tedesco alla Sapienza

L'attuale Papa di Santa Romana Chiesa deve essere libero di andare dove desidera e di dire quello che vuole perchè Galileo e noi, fatte le dovute differenze, laici e qualche volta anticlericali, agnostici o atei, siamo migliori di chi usa da millenni la repressione, la censura e la violenza per annientare coloro che la pensano diversamente. Diversi da chi ha seminato il vento delle crociate e oggi ci fa raccogliere la tempesta. Migliori di qualsiasi papa che si dichiara infallibile e che ormai si comporta come un leader extraparlamentare. Il Pastore Tedesco deve parlare e magari essere fischiato. Prima che si riparta da zero con la persecuzione dei cristiani come ci fa intendere l'ateo devoto Giuliano Ferrara che spera di andare in Paradiso........ Essere Laico significa anche essere contro ogni censura e proibizione.............. o no?