claudioghera

   "L'aggressività umana è istintuale. Gli esseri umani non hanno sviluppato alcun meccanismo ritualizzato di inibizione dell'aggressività a favore della sopravvivenza della specie. Per questa ragione l'uomo è considerato un animale molto pericoloso" Konrad Lorenz.........Per rilassarvi ascoltate questo clip di Musetta (http://www.myspace.com/musettamusic ) e poi passate ai post scorrendo sotto....

..

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giovedì, 15 ottobre 2009
 

Berlusconi è l'effetto, non la causa!



mercoledì, 30 settembre 2009
 

che pensavate sarebbe successo?



mercoledì, 03 giugno 2009
 

Finite le uova come nasceranno le galline?



lunedì, 27 aprile 2009
 

Firenze straziante?



giovedì, 02 aprile 2009
 

La violenza è efficace?



mercoledì, 07 maggio 2008
 

scrivendo al direttore di Radio24

Egregio Direttore

La ringrazio per la pronta risposta e mi congratulo per la disponibilità e la passione per il suo lavoro e per i suoi ascoltatori che, evidentemente, dopo tanti anni, non le è venuta meno. Anzi.

Anche io mi sono spiegato male: relativamente all'ascoltatore che vuole non esserlo più, avrei risposto allo stesso modo, chiaramente. Se trova di meglio vada....

Invece mi ha chiarito perfettamente il suo pensiero. Ero rimasto con quel "antimafia" di traverso e non capivo. Certo che abbiamo sbagliato, mi ci metto anche io anche se ho potuto fare poco. Certo che il consenso popolare la sinistra l'ha perso da tempo e non se ne accorge, nemmeno quella parte più aperta sembra accorgersene (figuriamoci i vari troschisti e comunisti che pensano che il 60 per cento degli elettori siano impazziti o divenuti improvvisamente e inspiegabilmente fascisti). Berlinguer era sincero e onesto ma era un comunista vero che stava in un partito che adorava Ceausescu e Honecker e odiava i giovani italiani degli anni 70, tutti, mi sembra di ricordare. Il personale politico che andò al potere locale nel 1975 era vecchio dentro. Non abbiamo mai avuto dei leader che ci facessero sognare un mondo migliore, a sinistra. Non sognavano proprio e intanto creavano regimi locali come quello che abbiamo in Toscana, efficiente e immutabile e che ora sembra una oasi ma non lo è.

Mi trovo d'accordo con lei sugli errori del governo Prodi, e non tanto per Prodi stesso ma per la palude nella quale lo hanno affogato. Incapaci di comunicare e soprattutto di decidere, per esempio sul mitico tesoretto, una farsa continua. Penso comunque che se avesse avuto i suoi 5 anni di tempo avrebbe potuto dimostrare qualcosa di meglio. Sullo scalone ammetto la mia ignoranza, non sono mai stato un lavoratore dipendente e non avrò pensione pertanto finirò alla stazione, sulle pensioni sono inesperto.

Sono ormai almeno due decenni che la gente pensa che i problemi siano immigrazione e sicurezza. I reati sono diminuiti o no? La percezione della violenza, ha coinvolto anche il sottoscritto, mio malgrado. Per gli immigrati, ieri Emma Bonino ha raccontato che in Romania quando il ministro ha spiegato che stanno andando al 5 per cento di sviluppo annuo e che vogliono richiamare gli emigrati, un imprenditore italiano che era con lei è sbiancato.

La cosa stravagante è che al nord e a Roma le gente vuole sicurezza ma se ne frega della lotta alla mafia e al sud la sicurezza invece non interessa perchè basta stare zitti o collaborare con le mafie e non c'è niente da temere. Sbaglio? La mafia dà sicurezza al sud e porta soldi al nord! La presenza della mafia continua a essere ignorata al nord che ne è avviluppato e non è mai collegata al problema sicurezza. Come formiche che non si rendono conto di essere dentro un vulcano perchè è troppo grande per la loro capacità percettiva.

Se pensiamo all'"altra casta" (i sindacati) e al mancato ricambio generazionale della sinistra (da ormai 2 generazioni) le speranze sono poche davvero. Avrà forse letto "Il mostro mite" di Raffaele Simone. Non mi trovo troppo in sintonia ma fa pensare parecchio. L'ho letto perchè mi sembrava anche a me che la sinistra abbia fatto davvero poco da cento anni a questa parte per bilanciare il "mostro". Ieri su Repubblica si leggeva che dal 83 ad oggi mancano in busta ai lavoratori 5000 euro all'anno che sono passati nelle tasche dei datori di lavoro. "La lotta di classe l'hanno vinta i capitalisti". Ma quel che è peggio, il "mostro" capitalista ha catturato e insegnato "ideali" e soprattutto metodi inadatti a evolvere verso una civiltà migliore, anzi, siamo pronti a tornare a essere sudditi e per sempre, dopo una breve pausa da cittadini.

Oggi c'è un solo Zapatero e tanti che sognano un Sistema come quello di Putin. La "democratura" sta sostituendo la democrazia.

Mentre noi pensiamo alla "sicurezza" e stiamo andando nella zona bassa dell'Europa e i giovani sono sfiancati già prima di cominciare la loro vita. E poi il riso razionato da Walmart e il clima, l'acqua e tutto il resto........

Grazie ancora e buon lavoro!

claudio gherardini


mercoledì, 30 aprile 2008
 

italia oggi

UNA DEMOCRATURA* LANCIATA VERSO UNA "GUERRA INCIVILE" ** ????

* dittatura camuffata da democrazia (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Liniger-Goumaz e             http://it.wikipedia.org/wiki/Predrag_Matvejevi%C4%87)

**guerra civile invisibile e pertanto non identificabile, senza responsabili, anarcoide e selvaggia, senza freni e scrupoli, viscida e sfacciata, proprio perchè impunibile.

    * Sbriciolamento della convivenza e della collettività tramite comportamenti oggettivamente contrari alla logica civile e spesso sanguinari (5800 vittime sulle strade italiane nel 2007 - 180 nel Comune di Roma).
    * Slacciamento progressivo di ogni senso di attenzione e collaborazione e rilancio dei comportamenti soggettivamente prepotenti fino alla scomparsa di qualsiasi "rispetto" nei confronti di propri simili (prossimo).
    * Ritorno allo schiavismo strisciante tramite una assidua pratica di sfruttamento e ricatto "ambientali". (vari morti al giorno nei luoghi di lavoro per deterioramento delle logiche di sicurezza,
    * Impossibilità di far valere diritti elementari per il lavoratore che rischia l'infamia e la disoccupazione constantemente - ruolo ormai esautorato del sindacalismo).
    * Educazione delle nuove generazioni a comportamenti e metodologie destinate a creare schiere di "sudditi" e mai di cittadini. Sudditi dediti al clientelismo e favoritismo come pratica di sopravvivenza da sviluppare distruggendo ogni solidarietà con i propri simili e coetanei e scatenando il classico "morte tua vita mia". Cancellazione di meriti e professionalità sostituiti da clientelismo e scambi di potere di tipo mafioso.


giovedì, 17 aprile 2008
 

veniamo da lontano

Considerazioni sconnesse da 4 soldi:

La catastrofe di oggi secondo me è iniziata nel dopoguerra mondiale quando l'Italia è stata pompata di soldi ma strizzata tra Vaticano e PCI con la partecipazione di tutti i servizi segreti occidentali. Il socialismo, che in europa è ancora largamente apprezzabile e gradito, il riformismo non comunista è rimasto atrofico e poi è finito travolto dal delirio della milano da bere negli 80.
Essere di sinistra voleva dire sino a oggi, stare con i comunisti, chi non ci stava finiva come Ferrara e compagnia bella, traditore e venduto.
Io mi definivo comunista quando ero ragazzo ma mai del PCI del quale ho sempre intercettato il pensiero unico e la mentalità sovietica che ancora non è morta (D'Alema).

La nostra democrazia è cresciuta deforme, prima di Berlusconi c'era la DC e il PCI e manovravano alla grande plagiandoci verso una paralisi mentale ma anche verso la presunzione di essere un popolo ricco e privilegiato oltre le proprie possibilità reali.

Oggi la gente vuole mantenere e anzi aumentare i propri privilegi, vuole vedere solo persone di razza bianca per strada e tornare a vivere come a carosello, tutti allegri e sorridenti. Tieni presente che una larga parte di iscritti alla CGIL vota Lega e non da oggi.

La sinistra è responsabile da sempre, non ha saputo mai dare un ideale bello e affascinante e plausibile a un numero di italiani sufficiente. Il comunismo "sulla fiducia" è piaciuto sempre a meno e quello reale è stato terrificante.

Veltroni e il PD dovevano arrivare 15 anni fa, come diceva Pannella, e invece avevamo ancora D'Alema al potere e molti altri. Del resto a Firenze abbiamo Domenici, gente che si schifa a stare tra la gente.

Ora chissà se siamo in grado di inventare qualcosa oppure si dice come Boselli: "la colpa è tutta di veltroni che ha cancellato la sinistra", oppure come Diliberto: "abbiamo perso perchè non c'era la falce e martello", il che fra l'altro è falso e allora ha aggiunto che quelle presenti non erano quelle giuste, di falci e martelli. Pensa te a che livelli di ottusa demagogia siamo. Oltretutto offensivo verso gli elettori che hanno sempre ragione, alla faccia (di bronzo) di Diliberto e compagnia bella.


martedì, 08 aprile 2008
 

Voto l'Arca dell'alleanza



venerdì, 22 febbraio 2008
 

Pace ai Serbi di buona volontà!

Fiamme a Belgrado contro l'ambasciata USA.  70 feriti e un morto (secondo russiatoday sarebbero 150 i feriti)

Il mio primo pensiero è andato  all'invidia che i nostri estremisti no global, quelli che ancora oggi vanno mascherati ai cortei, devono aver provato. Da noi in Italia, per fortuna, grande fortuna, non succederà mai più che vadano a fuoco le sedi diplomatiche americane. Almeno questo lo abbiamo raggiunto. Solo un governo irresponsabile come quello del 2001 potè causare un disastro come quello al G8 di Genova. Le forze dell'ordine eseguono quello che gli viene ordinato, se gli ordini sono chiari.
La manifestazione di ieri pomeriggio a Belgrado deve essere stata imponente davvero. I leader nazionalisti avevano sul palco star internazionali di origine serba come Kusturica, Bregovic, Jovovic. Non si può relegare solo agli estremisti una protesta legittima e largamente previdibile e prevista. I trecentomila in piazza, erano protagonisti di una manifestazione storica e non si meritavano quanto invece è stato permesso accadesse dopo, quando trecento ultras hanno messo a ferro e fuoco il centro della capitale serba. Viene il dubbio che le forze dell'ordine serbe non abbiano saputo intervenire. Chissà se lo hanno fatto per inesperienza oppure per, diciamo, negligenza.
Chi vi parla ha molti amici serbi ed è convinto che Belgrado, già oggi in fase di evoluzione, sia destinata a divenire la metropoli più importante del sud est europeo e anche oltre, forse. Se Milosevic non avesse deciso di creare la grande serbia portando poi alla distruzione di ogni cosa, probabilmente Belgrado sarebbe già nell'UE. Erano con Milosevic tanti occidentali e anche gli Stati Uniti. In Italia stavano con la volpe dei Balcani, Gianfranco Fini, che nel 1991 si reca a Belgrado per trattare con il governo serbo la questione dell'Istria e della Dalmazia, ove erano e sono presenti cospicue minoranze italiane, Cossutta, Diliberto e altri comunisti di varie razze, gli Agnelli, De Michelis, Lamberto Dini e anche infine i leghisti che oggi però approfittano della secessione del Kosovo per parlare della Padania libera. Fascisti e comunisti, in Italia, sono sempre stati uniti a favore dei serbi in quanto nemici ambedue dei croati.
L'altro ieri a Belgrado è sfilata una manifestazione di studenti che chiedevano di non bloccare l'avvicinamento all'Unione Europea in nome del Kosovo. Sono stati tacciati di tradire la serbitudine da parte degli ultranazionalisti che vorrebbero, come il Pope di Belgrado, inviare l'esercito verso il Kosovo.
Stamani, mentre il quotidiano il Manifesto inneggia ai manifestanti di Belgrado e attacca D'Alema, che comunque da tempo sarebbe dovuto andare in pensione, su Repubblica riappare la voce di Biljana Srbljanovic, una giovane intellettuale, regista, rappresentante di quella serbitudine che si fa amare per apertura mentale e voglia di confronto, che raccontò come a Belgrado non si sapesse niente della pulizia etnica effettuata in Kosovo da parte delle milizie serbe nel 97/98 e che seguì l'attacco ONU del 99 da Belgrado.

Scrive Biljana Srbljanovic su Repubblica, fra l'altro:

"................L'unico potere democratico che rappresenta il governo , il presidente Tadic, ha lasciato il paese nascondendosi dietro una visita imprevista in Romania, evitando così ogni responsabilità. Sul palcoscenico, durante i discorsi terrificanti che ricordano tantissimo i giorni cupi e violenti del governo Milosevic, c'erano il primo ministro Kostunica, l'uomo arrivato al potere dopo l'omicidio di Djindjic; accanto a lui Nikolic, il leader del più grande partito nazionalista e infine il principe serbo Karadjordjevic, pretendente al trono.
Tutto il giorno la polizia ha lasciato la città in mano ai teppisti per intervenire solo dopo che la situazione è diventata caotica, tanto da giustificare lo stato di emergenza...........la stessa polizia  che ci ha picchiato per dieci anni durante tutte le manifestazioni pacifiche, la stessa polizia che nel '91 alla mia prima manifestazione, ho visto uccidere il mio più caro amico minorenne come me, la stessa polizia che conduceva l terrore in Kosovo...........  L'indipendenza del Kosovo è un momento tragico per la storia serba. E' una grande perdita con le conseguenze che si sentiranno per tanto tempo. La gente è nascosta nelle case disperata e impaurita per quello che ci può ancora succedere. State con noi in questi giorni, basta con la politica di oppressione e con il disinteresse della comunità internazionale, la Serbia ha bisogno di amici e della possibilità, una volta per sempre, di uscire dal vortice della guerra." (Biljana Srblijanovic da Repubblica del 22 febbraio 2008)



Ancora una volta la Serbia è arrivata a un passo dall'uscire dal tunnel oscuro del passato e rischia di tornarci. Ora a Belgrado sale il favore verso Putin e la repulsione verso l'UE che ancora una volta si è mossa in modo disordinato e pusillanime. Putin è la soluzione per i Serbi? In effetti la Russia si sta comprando larghe porzioni delle privatizzazioni in atto in Serbia, le più vaste d'Europa. Ora avremo uno Stato filo russo e uno filo islamico confinanti in Europa?
Speriamo di no. Speriamo che non scatti il terrorismo dopo gli assalti ai confini e alle ambasciate e speriamo che prevalga la voglia di divenire un paese civile e non una democratura alla russa. Come ci chiede Biljana, non abbandoniamo i serbi ai loro leader peggiori, sosteniamo quegli studenti moderati.


venerdì, 01 febbraio 2008
 

"Non si può costruire democrazia senza amicizia"



venerdì, 25 gennaio 2008
 

voglio la mastelcard!!



mercoledì, 16 gennaio 2008
 

Come nascono le guerre?

Il trappolone mediatico è scattato. Come tanti tiranni o despoti, anche l'Infallibile può ora dirsi vittima di persecuzione, anzi lo lascia dire ai cortigiani, e godere di una potente e prolungata fiammata a proprio favore. I Cristiani di nuovo perseguitati proprio a Roma (altrove del Vaticano si interessano meno). I professori non hanno capito che non è il periodo giusto per punire il Papa degli errori passati e hanno dato all'avversario la arma più potente. La retorica vittimista, quella per esempio che ha distrutto la Yugoslavia, ma anche creato il 3° reich e via e via...... Ruini gongolava oggi al TG2 intervistato dal baciapile di turno. "Poveri ragazzi e poveri professori, pensano di essere ancora nel 68". Ora gli toccherà perdonarli quei peccatori. Intanto trionfa la retorica e la demagogia dei "vincitori", dei professori e degli studenti, dei "rivoltosi" e dei "sovversivi", di chi è ormai quasi pronto a menare le mani. Mentre i boys preparano cori da stadio per domenica in piazza S. Pietro, finalmente Santa Romana Chiesa ritrova l'energia che scarseggiava. Ora sapete come scoppiano le guerre. A forza di trappole create dalle parti e nelle quali la parte di turno cade, si scivola sempre più in basso e si è sempre più disposti al peggio, cioè a fare di peggio e subire di peggio. Gli amici che la pensano diversamente non sono più amici, piano piano si frequenta solo le solite persone e si parla sempre delle solite cose, infossandosi in una gabbia mentale piena di livore generico, di risentimento a scroscio verso tutto e tutti, esclusi la cerchia ristretta e selezionata di quei "compagni" e non altri "compagni" (abbiamo non so quanti partitini e centri sociali, ognuno per conto proprio spesso detesta l'altro. I leader barbagianni ciarlano con toni sempre più accesi mentre fanno i loro calcoli, non per avere l'uovo oggi, ma per mangiarlo direttamente nel c.....della gallina (ormai quasi improduttiva se non morente), a danno ovviamente di tutti, incluso i loro stessi sostenitori ormai al delirio guerrigliero, al sogno realizzato di scatenare lo scontro. Convinti che avere ragioni significa avere il diritto di fare lo scontro. In questa occasione voglio utilizzare la famosa frase che certi dissero sui popoli balcanici negli anni 90: "Non esiste l'aggressore o l'aggredito, sono tutti colpevoli". Noi italiani? Gente votata alla guerra, o almeno così sembra vedendo dove stiamo andando".
Facciamo così: quelli che hanno letto tutto questo delirio se lo copino e incollino e se lo rileggano tra qualche anno, prima di gettarlo.


venerdì, 30 novembre 2007
 

bin laden NON HA MAI RAGIONE!



martedì, 06 novembre 2007
 

Enzo Biagi ci ha lasciato

Enzo Biagi mi dava una grande sensazione di Umanità e di Intelligenza e di Civiltà e di Dolcezza, prima ancora di essere stato un Grande Giornalista. Siamo ancora più soli contro la barbarie che ci portiamo addosso.


venerdì, 02 novembre 2007
 

siete sicuri di non essere violenti??

Io non credo che razza, colore, nazionalità e religione determinino il grado di violenza che una persona, da sola, di sua volontà, possa sviluppare e mettere in atto.
L'orrendo omicidio di Giovanna Reggiani è stato commesso in un buco nero delle città di Roma, buco nero che era lì da anni. Comunque la famiglia della vittima per prima ha fatto notare che a uccidere Giovanna avrebbe potuto essere anche un italiano.
Ma delle 3 combinazioni possibili questa è stata quella in grado di scatenare la reazione maggiore da parte di tutti, popolo e politici. Una reazione così potente, quanto tardiva di decenni (anche fosse solo perchè quelle baraccopoli esistono da oltre 20 anni), è avvenuta perchè lo straniero ha ucciso una italiana, innocente, in modo orribile. Possiamo pensare che se fosse stato un italiano a massacrare uno straniero, oppure una coppia di stranieri a massacrarsi, le reazioni sarebbero state diverse, meno clamorose e spettacolari. D'altronde nei decenni scorsi è capitato spesso che si siano massacrati tra loro, i disperati, e non si è mai fatto niente di efficace per evitare che non continuasse a succedere.
Nei secoli non si è risolto il problema della povertà e dell'abbrutimento di tanti popoli e, in particolare di coloro che ormai spesso finiscono sui fondali dello stretto di sicilia e di quelli che stanno dietro a casa nostra, quelli intoccabili, condannati alla nascita, i Rom, gli Zingari, i nomadi e ora dei rumeni. Quelli che vivono su un pianeta parallelo dei quali non ci si può occupare se non in termini di ordine pubblico, pena la perdita di gradimento da parte della gente perbene e ovviamente di voti alle elezioni seguenti.
Gli Stati occidentali europei non son riusciti a trovare una soluzione decente per queste popolazioni che nascono per soffrire e sopravvivono grazie a patriarcati assoluti che sfruttano i propri figli e nipoti per arricchirsi. Il tutto nei buchi neri delle nostre città, spesso nemmeno in periferia, ma vicino al centro, come a Tor di Quinto a Roma.
Ora si scatena la furia dei politici che sulla sicurezza si giocano i favori di quella che una volta si chiamava maggioranza silenziosa e che ora invece urla di paura e spesso ne ha motivo, specie dal proprio punto di vista. Subito Gianfranco Fini, beneducato e benvestito ha risentito il richiamo della foresta, lui figlioccio di Almirante e ora favorito tra i politici che piacciono di più, e si è buttato a pesce nel campo dei rumeni alla ricerca di voti quasi certamente destinati ormai al neo rivale Storace, voti di rigurgito, chiamiamoli così. Ma è vero che i sindaci belli e intelligenti (Rutelli e Veltroni) che hanno governato Roma, di quel buco nero, del 19 livello alla Blade Runner, si erano dimenticati e non avevano capito che con l'entrata della Romania nella UE quel livello sarebbe gonfiato di disperati e poi inevitabilmente tracimato. Ma non dimentichiamo chi siamo noi italiani, con le parole di Don Benzi, prete d'ordine  e disciplina, dai metodi ultramuccioliani, che però ha pochi peli sulla lingua e riporta le parole dei poliziotti rumeni: "siete voi maschi italiani che pagate i delinquenti rumeni" che portano 30.000 ragazze che in partenza sono al 50 per cento bambine".
Gli arrestati a Roma dal luglio 2006 al 2007 sono stati: rumeni 3210 (un quarto del totale) e italiani 5269, altre nazionalità 3577.

Ora si scatena la furia degli slogan politici e delle strumentalizzazioni elettorali, ma nessuno che parli di soluzioni vere, realizzabili, di come fare a sistemare decentemente un popolo, i Rom e come aiutare la Romania a evitare la fuga dei propri cittadini che poi finiscono nelle nostre baraccopoli. Invece schiumanti di rabbia si scatenano coloro che delirano di sbarrare le frontiere e ricacciare bucarest fuori dall'europa, lì pescheranno certi nostri politici , c'è da giurarlo e la situazione non migliorerà di certo.

Del resto noi italiani stiamo diventando sadici già in tenera età come ci racconta il suicidio di un quattordicenne che era troppo bravo a scuola e per questo deriso e emarginato sino alla disperazione. Aveva la media del nove, oggi in Italia è un affronto essere intelligenti. Povero ragazzo, cerchiamo di non dimenticarlo.
 

siete sicuri di non essere violenti??



mercoledì, 24 ottobre 2007
 

Ed ecco Piero Grasso Proc. Naz. Antimafia



venerdì, 12 ottobre 2007
 

siamo sicuri di non essere un poco fascisti?



mercoledì, 26 settembre 2007
 

birmania? quale birmania?

Vorrei sapere dove sono i pacifisti italiani che si battono contro le dittature e per la pace............stanno iniziando a massacrare in Myamar-Birmania, ora sarebbe il caso di chiedere tutti il visto e bloccare le ambasciate.......dove stanno i pecorari scani, i bardinotti, i casearini, i carusi, i ginistrada, gli agnelletti e compagnia bella? Aspettano che intervenga Bush per poi stare dalla parte dei militari dittatori birmani? Noooo....non voglio pensare questooooooooo


giovedì, 06 settembre 2007
 

banditi? Quali banditi?

Oggi ho scritto una email al Manifesto come faccio quando mi sembra che abbiano superato i limiti della decenza: 

Alla redazione del Manifesto

La libertà di espressione e di informazione è intoccabile, infatti anche se sono quasi sempre lontano dalle vostre posizioni vi inviai 10 euro a sostegno.

Sui metodi si deve però aver libertà di critica:

i vostri metodi di comunicare stanno andando su una deriva di violenza verbale e concettuale senza precedenti

dovete tenere presente che purtroppo ancora molti pensano che la violenza sia la soluzione e da quella verbale a quella fisica, per alcuni il passo è breve

pensate di vendere più copie se aumentano i violenti?

*che differenza c'è tra definire Marini un morto e Amato un bandito??*

avete voglia di spiegare oppure il delirio di questi tempi senza più scrupoli vi ha risucchiato del tutto?

Per conquistare il consenso va bene qualsiasi metodo?

Alcuni vostri titoli hanno fatto epoca, ma questo rischia di fare danni non credete?

saluti

da repubblica.it:

"Il bandito Giuliano". E' il provocatorio titolo del Manifesto di oggi, che se la prende con le misure contro la criminalità annunciate dal ministro dell'Interno Giuliano Amato. Una critica che si aggiunge a quelle già espresse in questi giorni da numerosi esponenti della sinistra radicale


giovedì, 30 agosto 2007
 

Riprendiamo

Una estate di m.......
Posto intanto due commenti su 2 eventi:

Il primo è la romantica visione del terrorismo anni 70 di Fanny Ardant:

Non tollero messaggi romantici nei confronti dei malati di mente che hanno pensato o pensano che sparare alla gente disarmata e indifesa sia un modo per migliorare il mondo. Ho scritto anche che il cosiddetto terrorismo negli anni 70 ha prodotto un effetto tale da liquidare la mia generazione come composta SOLO da tossici o terroristi, appunto. (ne è convinto d'alema ma in quegli anni sicuramente lo pensavano anche bertinotti e cossutta, che per altro flirtavano con honecker e ceausescu). Io volevo essere un indiano metropolitano, tutto amore e pace, che voleva cambiare il mondo dei fanfani e degli andreotti (sic) senza fare violenza a nessuno. Non ho mai lanciato un sasso in assoluto, nè tantomeno altro, mai. Nel frattempo c'erano questi malati di mente che pensavano (qualcuno ancora oggi e non solo 50enni) che la famosa lotta armata potesse migliorare il mondo. Così l'effetto fu un disastro, il Potere potè giustificare tutto (Cossiga solo di recente ha detto che a quel tempo esagerò...sob) e una generazione intera finì nel cesso. Oggi i politici di alto livello sono vecchi perchè mancano quelli di 45-50 anni, andate a chiedergli perchè mancano agli ex-PCI che furono i primi a criminalizzare chi osava porsi alla loro sinistra con il risultato di emarginarci e esasperarci.... I carriarmati a bologna contro gli studenti non furono disapprovati dal compagno zangheri (vedi "lavorare con lentezza"!) e sono certo che i compagni vecchietti delle case del popolo bolognesi se ne fregarono della morte di Francesco Lorusso.
Al top della demenza criminale stavano i cosiddetti terroristi rossi, meglio chiamarli assassini vigliacchi, visto che sparavano e sparano ancora alle spalle di gente disarmata e indifesa. Io rimasi affascinato ma rigettai ogni cosa molto presto. Massimo rispetto per chi cambia idea e per chi fa cose belle e utili ma lasciamo perdere il terrorismo romantico che la Ardant poveretta non sa cosa sia.

Il secondo riguarda Graziano Cioni assessore fiorentino e i lavavetri:

Il nostro Cioni ha sempre avuto derive populiste, è una tentazione troppo forte il populismo per chiunque. Il reato penale di lavare i vetri, o tentare di farlo, è ridicolo senza bisogno di dirlo. E' vero però che se un tempo l'unico sorriso al mattino era quello di chi voleva lavarti il vetro in cambio di 100 lire, oggi la situazione è cambiata. I migranti e i disgraziati hanno il giramento e spesso sono sfruttati da altri. Non si sorride più. La verità, al solito sta in mezzo. Meno populismo e demagogia da parte di tutti sarebbe già un piccolo passo avanti per capirsi e stare un pochino meglio. Infatti, prima della Rivoluzione, sarebbe il caso di stare un pochino meglio subito, visti i tempi necessari a farla. Intanto ai "semaforisti" basta che chiedano direttamente qualche centesimo senza sprecarsi in spazzole e spugne a rischio penale. Sempre pensando a quando nessuno avrà bisogno di chiedere l'elemosina e non ci saranno più quei criminali suicidi sugli scooteroni e  quella specie di carriarmati chiamati SUV e i loro piloti.

a presto


venerdì, 06 luglio 2007
 

siete sicuri di non essere mafiosi?



domenica, 01 luglio 2007
 

veltroni doveva arrivare 15 anni fa



lunedì, 25 giugno 2007
 

polacchi talebani?



venerdì, 08 giugno 2007
 

chiediamo un protettorato ONU!



mercoledì, 06 giugno 2007
 



lunedì, 04 giugno 2007
 

quale mondo ci propone l'uso della violenza?