claudioghera

   "L'aggressività umana è istintuale. Gli esseri umani non hanno sviluppato alcun meccanismo ritualizzato di inibizione dell'aggressività a favore della sopravvivenza della specie. Per questa ragione l'uomo è considerato un animale molto pericoloso" Konrad Lorenz.........Per rilassarvi ascoltate questo clip di Musetta (http://www.myspace.com/musettamusic ) e poi passate ai post scorrendo sotto....

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mercoledì, 30 settembre 2009
 

che pensavate sarebbe successo?



mercoledì, 30 aprile 2008
 

italia oggi

UNA DEMOCRATURA* LANCIATA VERSO UNA "GUERRA INCIVILE" ** ????

* dittatura camuffata da democrazia (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Liniger-Goumaz e             http://it.wikipedia.org/wiki/Predrag_Matvejevi%C4%87)

**guerra civile invisibile e pertanto non identificabile, senza responsabili, anarcoide e selvaggia, senza freni e scrupoli, viscida e sfacciata, proprio perchè impunibile.

    * Sbriciolamento della convivenza e della collettività tramite comportamenti oggettivamente contrari alla logica civile e spesso sanguinari (5800 vittime sulle strade italiane nel 2007 - 180 nel Comune di Roma).
    * Slacciamento progressivo di ogni senso di attenzione e collaborazione e rilancio dei comportamenti soggettivamente prepotenti fino alla scomparsa di qualsiasi "rispetto" nei confronti di propri simili (prossimo).
    * Ritorno allo schiavismo strisciante tramite una assidua pratica di sfruttamento e ricatto "ambientali". (vari morti al giorno nei luoghi di lavoro per deterioramento delle logiche di sicurezza,
    * Impossibilità di far valere diritti elementari per il lavoratore che rischia l'infamia e la disoccupazione constantemente - ruolo ormai esautorato del sindacalismo).
    * Educazione delle nuove generazioni a comportamenti e metodologie destinate a creare schiere di "sudditi" e mai di cittadini. Sudditi dediti al clientelismo e favoritismo come pratica di sopravvivenza da sviluppare distruggendo ogni solidarietà con i propri simili e coetanei e scatenando il classico "morte tua vita mia". Cancellazione di meriti e professionalità sostituiti da clientelismo e scambi di potere di tipo mafioso.


mercoledì, 16 gennaio 2008
 

Come nascono le guerre?

Il trappolone mediatico è scattato. Come tanti tiranni o despoti, anche l'Infallibile può ora dirsi vittima di persecuzione, anzi lo lascia dire ai cortigiani, e godere di una potente e prolungata fiammata a proprio favore. I Cristiani di nuovo perseguitati proprio a Roma (altrove del Vaticano si interessano meno). I professori non hanno capito che non è il periodo giusto per punire il Papa degli errori passati e hanno dato all'avversario la arma più potente. La retorica vittimista, quella per esempio che ha distrutto la Yugoslavia, ma anche creato il 3° reich e via e via...... Ruini gongolava oggi al TG2 intervistato dal baciapile di turno. "Poveri ragazzi e poveri professori, pensano di essere ancora nel 68". Ora gli toccherà perdonarli quei peccatori. Intanto trionfa la retorica e la demagogia dei "vincitori", dei professori e degli studenti, dei "rivoltosi" e dei "sovversivi", di chi è ormai quasi pronto a menare le mani. Mentre i boys preparano cori da stadio per domenica in piazza S. Pietro, finalmente Santa Romana Chiesa ritrova l'energia che scarseggiava. Ora sapete come scoppiano le guerre. A forza di trappole create dalle parti e nelle quali la parte di turno cade, si scivola sempre più in basso e si è sempre più disposti al peggio, cioè a fare di peggio e subire di peggio. Gli amici che la pensano diversamente non sono più amici, piano piano si frequenta solo le solite persone e si parla sempre delle solite cose, infossandosi in una gabbia mentale piena di livore generico, di risentimento a scroscio verso tutto e tutti, esclusi la cerchia ristretta e selezionata di quei "compagni" e non altri "compagni" (abbiamo non so quanti partitini e centri sociali, ognuno per conto proprio spesso detesta l'altro. I leader barbagianni ciarlano con toni sempre più accesi mentre fanno i loro calcoli, non per avere l'uovo oggi, ma per mangiarlo direttamente nel c.....della gallina (ormai quasi improduttiva se non morente), a danno ovviamente di tutti, incluso i loro stessi sostenitori ormai al delirio guerrigliero, al sogno realizzato di scatenare lo scontro. Convinti che avere ragioni significa avere il diritto di fare lo scontro. In questa occasione voglio utilizzare la famosa frase che certi dissero sui popoli balcanici negli anni 90: "Non esiste l'aggressore o l'aggredito, sono tutti colpevoli". Noi italiani? Gente votata alla guerra, o almeno così sembra vedendo dove stiamo andando".
Facciamo così: quelli che hanno letto tutto questo delirio se lo copino e incollino e se lo rileggano tra qualche anno, prima di gettarlo.


venerdì, 02 novembre 2007
 

siete sicuri di non essere violenti??

Io non credo che razza, colore, nazionalità e religione determinino il grado di violenza che una persona, da sola, di sua volontà, possa sviluppare e mettere in atto.
L'orrendo omicidio di Giovanna Reggiani è stato commesso in un buco nero delle città di Roma, buco nero che era lì da anni. Comunque la famiglia della vittima per prima ha fatto notare che a uccidere Giovanna avrebbe potuto essere anche un italiano.
Ma delle 3 combinazioni possibili questa è stata quella in grado di scatenare la reazione maggiore da parte di tutti, popolo e politici. Una reazione così potente, quanto tardiva di decenni (anche fosse solo perchè quelle baraccopoli esistono da oltre 20 anni), è avvenuta perchè lo straniero ha ucciso una italiana, innocente, in modo orribile. Possiamo pensare che se fosse stato un italiano a massacrare uno straniero, oppure una coppia di stranieri a massacrarsi, le reazioni sarebbero state diverse, meno clamorose e spettacolari. D'altronde nei decenni scorsi è capitato spesso che si siano massacrati tra loro, i disperati, e non si è mai fatto niente di efficace per evitare che non continuasse a succedere.
Nei secoli non si è risolto il problema della povertà e dell'abbrutimento di tanti popoli e, in particolare di coloro che ormai spesso finiscono sui fondali dello stretto di sicilia e di quelli che stanno dietro a casa nostra, quelli intoccabili, condannati alla nascita, i Rom, gli Zingari, i nomadi e ora dei rumeni. Quelli che vivono su un pianeta parallelo dei quali non ci si può occupare se non in termini di ordine pubblico, pena la perdita di gradimento da parte della gente perbene e ovviamente di voti alle elezioni seguenti.
Gli Stati occidentali europei non son riusciti a trovare una soluzione decente per queste popolazioni che nascono per soffrire e sopravvivono grazie a patriarcati assoluti che sfruttano i propri figli e nipoti per arricchirsi. Il tutto nei buchi neri delle nostre città, spesso nemmeno in periferia, ma vicino al centro, come a Tor di Quinto a Roma.
Ora si scatena la furia dei politici che sulla sicurezza si giocano i favori di quella che una volta si chiamava maggioranza silenziosa e che ora invece urla di paura e spesso ne ha motivo, specie dal proprio punto di vista. Subito Gianfranco Fini, beneducato e benvestito ha risentito il richiamo della foresta, lui figlioccio di Almirante e ora favorito tra i politici che piacciono di più, e si è buttato a pesce nel campo dei rumeni alla ricerca di voti quasi certamente destinati ormai al neo rivale Storace, voti di rigurgito, chiamiamoli così. Ma è vero che i sindaci belli e intelligenti (Rutelli e Veltroni) che hanno governato Roma, di quel buco nero, del 19 livello alla Blade Runner, si erano dimenticati e non avevano capito che con l'entrata della Romania nella UE quel livello sarebbe gonfiato di disperati e poi inevitabilmente tracimato. Ma non dimentichiamo chi siamo noi italiani, con le parole di Don Benzi, prete d'ordine  e disciplina, dai metodi ultramuccioliani, che però ha pochi peli sulla lingua e riporta le parole dei poliziotti rumeni: "siete voi maschi italiani che pagate i delinquenti rumeni" che portano 30.000 ragazze che in partenza sono al 50 per cento bambine".
Gli arrestati a Roma dal luglio 2006 al 2007 sono stati: rumeni 3210 (un quarto del totale) e italiani 5269, altre nazionalità 3577.

Ora si scatena la furia degli slogan politici e delle strumentalizzazioni elettorali, ma nessuno che parli di soluzioni vere, realizzabili, di come fare a sistemare decentemente un popolo, i Rom e come aiutare la Romania a evitare la fuga dei propri cittadini che poi finiscono nelle nostre baraccopoli. Invece schiumanti di rabbia si scatenano coloro che delirano di sbarrare le frontiere e ricacciare bucarest fuori dall'europa, lì pescheranno certi nostri politici , c'è da giurarlo e la situazione non migliorerà di certo.

Del resto noi italiani stiamo diventando sadici già in tenera età come ci racconta il suicidio di un quattordicenne che era troppo bravo a scuola e per questo deriso e emarginato sino alla disperazione. Aveva la media del nove, oggi in Italia è un affronto essere intelligenti. Povero ragazzo, cerchiamo di non dimenticarlo.
 

siete sicuri di non essere violenti??



venerdì, 12 ottobre 2007
 

siamo sicuri di non essere un poco fascisti?



giovedì, 11 ottobre 2007
 

Solidarietà a Rita Levi Montalcini

Stamani ho scritto una email a Rita Levi Montalcini che è bersaglio di volgari aggressioni "politiche" da personaggi innominabili ma dai nomi, dalle voci e dalle facce che ci riportano a tanti anni fa. Scrivetegli anche voi, penso che gli farà piacere no? Trovate la sua email sul sito del Senato. (non mi sembra che ci sia stato "sdegno popolare" sufficiente non credete?


giovedì, 06 settembre 2007
 

banditi? Quali banditi?

Oggi ho scritto una email al Manifesto come faccio quando mi sembra che abbiano superato i limiti della decenza: 

Alla redazione del Manifesto

La libertà di espressione e di informazione è intoccabile, infatti anche se sono quasi sempre lontano dalle vostre posizioni vi inviai 10 euro a sostegno.

Sui metodi si deve però aver libertà di critica:

i vostri metodi di comunicare stanno andando su una deriva di violenza verbale e concettuale senza precedenti

dovete tenere presente che purtroppo ancora molti pensano che la violenza sia la soluzione e da quella verbale a quella fisica, per alcuni il passo è breve

pensate di vendere più copie se aumentano i violenti?

*che differenza c'è tra definire Marini un morto e Amato un bandito??*

avete voglia di spiegare oppure il delirio di questi tempi senza più scrupoli vi ha risucchiato del tutto?

Per conquistare il consenso va bene qualsiasi metodo?

Alcuni vostri titoli hanno fatto epoca, ma questo rischia di fare danni non credete?

saluti

da repubblica.it:

"Il bandito Giuliano". E' il provocatorio titolo del Manifesto di oggi, che se la prende con le misure contro la criminalità annunciate dal ministro dell'Interno Giuliano Amato. Una critica che si aggiunge a quelle già espresse in questi giorni da numerosi esponenti della sinistra radicale