claudioghera

   "L'aggressività umana è istintuale. Gli esseri umani non hanno sviluppato alcun meccanismo ritualizzato di inibizione dell'aggressività a favore della sopravvivenza della specie. Per questa ragione l'uomo è considerato un animale molto pericoloso" Konrad Lorenz.........Per rilassarvi ascoltate questo clip di Musetta (http://www.myspace.com/musettamusic ) e poi passate ai post scorrendo sotto....

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domenica, 27 settembre 2009
 

Società per le Idee

tra michelangelo e la bolletta del gas

Il Seminario sulla condizione dell’intellettuale è fino dal suo titolo una provocazione. Ci sono ancora gli intellettuali? Chi sono? Che spazio hanno, o meglio non hanno in una città che continua a “vivere di cultura” ma in realtà vive molto più di rendita che della produzione attuale?  Parlando di intellettuale ci riferiamo a quella complessa figura che delle idee fa insieme la base del suo lavoro e lo scopo o uno degli scopi primari della sua attività. Figura tipicamente novecentesca e oggi in profonda crisi per le varie trasformazioni del panorama tecnologico come per il modificarsi del ruolo di autori, interpreti, organizzatori di cultura. Ma una figura ancor’oggi vitale per la produzione di pensieri nuovi... E cosa vogliamo dire parlando della loro condizione? Vogliamo porre l’accento su una situazione materiale che si è deteriorata in modo catastrofico nella disattenzione di tutti, bruciando le energie di almeno due generazioni nella lotta per la sopravvivenza quotidiana, ma anche sulle possibilità che nonostante tutto in questo quadro stanno emergendo anche perché “necessity is the mother of invention”.  Vogliamo cogliere l’occasione di mettere in contatto tra loro intellettuali di formazione e competenze diverse, inclusi coloro che intellettuali neppure si considerano, per uno scambio di esperienze come di progetti.

<| Peppino Ortoleva |>

between michelangelo and the gas bill

The Seminar on the condition of the intellectual is even in its title a provocation. Are there still intellectuals? Who are they? What space do they have, or rather not have in a city that continues to “live on culture” but in reality lives much more on revenue than actual production? Speaking of intellectual we refer to the complex figure from ideas forms the basis of its work and the purpose or one o
f the primary purposes of its business. Typically a twentieth-century figure and in a deep crisis today due to the various transformations of the technological landscape as for the change of the role of authors, performers, organizers of culture. But even today a vital figure for the production of new thoughts... And what do we mean when speaking of their condition? We want to stress that a material situation has deteriorated catastrophically in the inattention of all, burning the energies of at least two generations in the struggle for daily survival, but also that the possibilities despite everything in this framework are emerging in part because “necessity is the mother of invention”. We want to take this opportunity to put into contact each other's intellectual training and skills, including those who are even considered intellectuals, for an exchange of experiences and of projects.

<| Peppino Ortoleva |>

We are hoping for your participation in our first public event:

The Society for Ideas in Florence Cultural Association

presents:

Among the legacy of Michelangelo and the gas bill

The condition of the intellectual in Florence
A meeting of reflection, a jam session of experiences, testimonies, performances

FLORENCE

Saturday, October 3, 2009

From 9.00 to 19.00

HOSPITABLE OF Rifiorenze

Sala del Tacca

Piazza Piattellina 1 - PIAZZA DEL CARMINE - Florence

info:

claudiogherardini@societaperleidee.it Mobile: +393339237262 - FB: Society for Ideas - http://www.societaperleidee.it


Ci auguriamo la vostra partecipazione al nostro primo evento pubblico:

La Società per le Idee Associazione Culturale in Firenze

presenta:

Tra l'eredità di Michelangelo e la bolletta del gas

La condizione dell'Intellettuale a Firenze
Un incontro di riflessione, una jam session di esperienze, testimonianze, performance

FIRENZE

SABATO 3 OTTOBRE 2009

DALLE ORE 9.00 ALLE 19.00

OSPITALE DELLE RIFIORENZE

Sala del Tacca

Piazza Piattellina 1- PIAZZA DEL CARMINE - Firenze


info:

claudiogherardini@societaperleidee.it  mobile: +393339237262 - FB: Società per le Idee - http://www.societaperleidee.it


  seguiranno ulteriori dettagli

--
Società per le Idee
Associazione Culturale in Firenze
sede legale
c/o Studio Basegni
Via Giambologna 37
50132 Firenze (FI)
codice fiscale 94163350484
fax: +39 0550518811
IBAN IT45 Q050 1802 8000 0000 0125 888
www.societaperleidee.it


giovedì, 11 giugno 2009
 

In questa BOLLABALLA SPAZIALE Bertinotti si è svegliato! Meglio tardi che mai!



martedì, 24 marzo 2009
 

chi semina vento....



lunedì, 23 marzo 2009
 

senza voce!

postato da claudiogherardini | marzo 23, 2009 09:39 | commenti
, fini, saviano


lunedì, 20 ottobre 2008
 

Ministro della paura!

Albanese è un grande! Un perfezionista della satira affilata e acuminata. Il Ministro della Paura è chiarificatore della strategia del dominio anche per noi profani ignoranti. "Chi semina ignoranza raccoglie paura". Anche per chi non legge trattati e firme importanti ora esiste un divulgatore efficiacie. Grazie.


domenica, 18 maggio 2008
 

Margherita!



venerdì, 11 aprile 2008
 

Firenze sogna



venerdì, 22 febbraio 2008
 

Pace ai Serbi di buona volontà!

Fiamme a Belgrado contro l'ambasciata USA.  70 feriti e un morto (secondo russiatoday sarebbero 150 i feriti)

Il mio primo pensiero è andato  all'invidia che i nostri estremisti no global, quelli che ancora oggi vanno mascherati ai cortei, devono aver provato. Da noi in Italia, per fortuna, grande fortuna, non succederà mai più che vadano a fuoco le sedi diplomatiche americane. Almeno questo lo abbiamo raggiunto. Solo un governo irresponsabile come quello del 2001 potè causare un disastro come quello al G8 di Genova. Le forze dell'ordine eseguono quello che gli viene ordinato, se gli ordini sono chiari.
La manifestazione di ieri pomeriggio a Belgrado deve essere stata imponente davvero. I leader nazionalisti avevano sul palco star internazionali di origine serba come Kusturica, Bregovic, Jovovic. Non si può relegare solo agli estremisti una protesta legittima e largamente previdibile e prevista. I trecentomila in piazza, erano protagonisti di una manifestazione storica e non si meritavano quanto invece è stato permesso accadesse dopo, quando trecento ultras hanno messo a ferro e fuoco il centro della capitale serba. Viene il dubbio che le forze dell'ordine serbe non abbiano saputo intervenire. Chissà se lo hanno fatto per inesperienza oppure per, diciamo, negligenza.
Chi vi parla ha molti amici serbi ed è convinto che Belgrado, già oggi in fase di evoluzione, sia destinata a divenire la metropoli più importante del sud est europeo e anche oltre, forse. Se Milosevic non avesse deciso di creare la grande serbia portando poi alla distruzione di ogni cosa, probabilmente Belgrado sarebbe già nell'UE. Erano con Milosevic tanti occidentali e anche gli Stati Uniti. In Italia stavano con la volpe dei Balcani, Gianfranco Fini, che nel 1991 si reca a Belgrado per trattare con il governo serbo la questione dell'Istria e della Dalmazia, ove erano e sono presenti cospicue minoranze italiane, Cossutta, Diliberto e altri comunisti di varie razze, gli Agnelli, De Michelis, Lamberto Dini e anche infine i leghisti che oggi però approfittano della secessione del Kosovo per parlare della Padania libera. Fascisti e comunisti, in Italia, sono sempre stati uniti a favore dei serbi in quanto nemici ambedue dei croati.
L'altro ieri a Belgrado è sfilata una manifestazione di studenti che chiedevano di non bloccare l'avvicinamento all'Unione Europea in nome del Kosovo. Sono stati tacciati di tradire la serbitudine da parte degli ultranazionalisti che vorrebbero, come il Pope di Belgrado, inviare l'esercito verso il Kosovo.
Stamani, mentre il quotidiano il Manifesto inneggia ai manifestanti di Belgrado e attacca D'Alema, che comunque da tempo sarebbe dovuto andare in pensione, su Repubblica riappare la voce di Biljana Srbljanovic, una giovane intellettuale, regista, rappresentante di quella serbitudine che si fa amare per apertura mentale e voglia di confronto, che raccontò come a Belgrado non si sapesse niente della pulizia etnica effettuata in Kosovo da parte delle milizie serbe nel 97/98 e che seguì l'attacco ONU del 99 da Belgrado.

Scrive Biljana Srbljanovic su Repubblica, fra l'altro:

"................L'unico potere democratico che rappresenta il governo , il presidente Tadic, ha lasciato il paese nascondendosi dietro una visita imprevista in Romania, evitando così ogni responsabilità. Sul palcoscenico, durante i discorsi terrificanti che ricordano tantissimo i giorni cupi e violenti del governo Milosevic, c'erano il primo ministro Kostunica, l'uomo arrivato al potere dopo l'omicidio di Djindjic; accanto a lui Nikolic, il leader del più grande partito nazionalista e infine il principe serbo Karadjordjevic, pretendente al trono.
Tutto il giorno la polizia ha lasciato la città in mano ai teppisti per intervenire solo dopo che la situazione è diventata caotica, tanto da giustificare lo stato di emergenza...........la stessa polizia  che ci ha picchiato per dieci anni durante tutte le manifestazioni pacifiche, la stessa polizia che nel '91 alla mia prima manifestazione, ho visto uccidere il mio più caro amico minorenne come me, la stessa polizia che conduceva l terrore in Kosovo...........  L'indipendenza del Kosovo è un momento tragico per la storia serba. E' una grande perdita con le conseguenze che si sentiranno per tanto tempo. La gente è nascosta nelle case disperata e impaurita per quello che ci può ancora succedere. State con noi in questi giorni, basta con la politica di oppressione e con il disinteresse della comunità internazionale, la Serbia ha bisogno di amici e della possibilità, una volta per sempre, di uscire dal vortice della guerra." (Biljana Srblijanovic da Repubblica del 22 febbraio 2008)



Ancora una volta la Serbia è arrivata a un passo dall'uscire dal tunnel oscuro del passato e rischia di tornarci. Ora a Belgrado sale il favore verso Putin e la repulsione verso l'UE che ancora una volta si è mossa in modo disordinato e pusillanime. Putin è la soluzione per i Serbi? In effetti la Russia si sta comprando larghe porzioni delle privatizzazioni in atto in Serbia, le più vaste d'Europa. Ora avremo uno Stato filo russo e uno filo islamico confinanti in Europa?
Speriamo di no. Speriamo che non scatti il terrorismo dopo gli assalti ai confini e alle ambasciate e speriamo che prevalga la voglia di divenire un paese civile e non una democratura alla russa. Come ci chiede Biljana, non abbandoniamo i serbi ai loro leader peggiori, sosteniamo quegli studenti moderati.


venerdì, 01 febbraio 2008
 

"Non si può costruire democrazia senza amicizia"



martedì, 15 gennaio 2008
 

il Pastore Tedesco alla Sapienza

L'attuale Papa di Santa Romana Chiesa deve essere libero di andare dove desidera e di dire quello che vuole perchè Galileo e noi, fatte le dovute differenze, laici e qualche volta anticlericali, agnostici o atei, siamo migliori di chi usa da millenni la repressione, la censura e la violenza per annientare coloro che la pensano diversamente. Diversi da chi ha seminato il vento delle crociate e oggi ci fa raccogliere la tempesta. Migliori di qualsiasi papa che si dichiara infallibile e che ormai si comporta come un leader extraparlamentare. Il Pastore Tedesco deve parlare e magari essere fischiato. Prima che si riparta da zero con la persecuzione dei cristiani come ci fa intendere l'ateo devoto Giuliano Ferrara che spera di andare in Paradiso........ Essere Laico significa anche essere contro ogni censura e proibizione.............. o no?


martedì, 23 ottobre 2007
 

Ho intervistato PIERLUIGI VIGNA SU BILANCIO MAFIE -DE MAGISTRIS



giovedì, 11 ottobre 2007
 

Solidarietà a Rita Levi Montalcini

Stamani ho scritto una email a Rita Levi Montalcini che è bersaglio di volgari aggressioni "politiche" da personaggi innominabili ma dai nomi, dalle voci e dalle facce che ci riportano a tanti anni fa. Scrivetegli anche voi, penso che gli farà piacere no? Trovate la sua email sul sito del Senato. (non mi sembra che ci sia stato "sdegno popolare" sufficiente non credete?


mercoledì, 26 settembre 2007
 

birmania? quale birmania?

Vorrei sapere dove sono i pacifisti italiani che si battono contro le dittature e per la pace............stanno iniziando a massacrare in Myamar-Birmania, ora sarebbe il caso di chiedere tutti il visto e bloccare le ambasciate.......dove stanno i pecorari scani, i bardinotti, i casearini, i carusi, i ginistrada, gli agnelletti e compagnia bella? Aspettano che intervenga Bush per poi stare dalla parte dei militari dittatori birmani? Noooo....non voglio pensare questooooooooo


giovedì, 06 settembre 2007
 

banditi? Quali banditi?

Oggi ho scritto una email al Manifesto come faccio quando mi sembra che abbiano superato i limiti della decenza: 

Alla redazione del Manifesto

La libertà di espressione e di informazione è intoccabile, infatti anche se sono quasi sempre lontano dalle vostre posizioni vi inviai 10 euro a sostegno.

Sui metodi si deve però aver libertà di critica:

i vostri metodi di comunicare stanno andando su una deriva di violenza verbale e concettuale senza precedenti

dovete tenere presente che purtroppo ancora molti pensano che la violenza sia la soluzione e da quella verbale a quella fisica, per alcuni il passo è breve

pensate di vendere più copie se aumentano i violenti?

*che differenza c'è tra definire Marini un morto e Amato un bandito??*

avete voglia di spiegare oppure il delirio di questi tempi senza più scrupoli vi ha risucchiato del tutto?

Per conquistare il consenso va bene qualsiasi metodo?

Alcuni vostri titoli hanno fatto epoca, ma questo rischia di fare danni non credete?

saluti

da repubblica.it:

"Il bandito Giuliano". E' il provocatorio titolo del Manifesto di oggi, che se la prende con le misure contro la criminalità annunciate dal ministro dell'Interno Giuliano Amato. Una critica che si aggiunge a quelle già espresse in questi giorni da numerosi esponenti della sinistra radicale


lunedì, 25 giugno 2007
 

polacchi talebani?



mercoledì, 20 giugno 2007
 

tassisti senza taxi e ristoranti senza cucina



mercoledì, 30 maggio 2007
 



lunedì, 28 maggio 2007