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martedì, 26 febbraio 2008
Egregio assessore Gozzini complimenti per il decisionismo espresso nel cacciare Italiawave. A Firenze se non si è "organici" si viene cacciati? Perchè Firenze non ha un festival contemporaneo duraturo? Ce l'hanno Pistoia, Pisa, Lucca, Montale, Pelago, Sesto Fiorentino, Livorno, Grosseto. Firenze no. Caro Giovanni Gozzini, secondo te sarà solo un problema di impresari poco seri? Secondo voi non sarà un problema "mentale" di questa città affogata da undici milioni di turisti all'anno? (sono undici o sbaglio?) Magari un problema di professionalità degli staff amministrativi? Un problema di volontà politica? Un problema di autarchia politica? Comunque la sconfitta è sempre dei politici. Gli imprenditori possono andare altrove, noi no purtroppo. Firenze ha perduto il più importante festival italiano, tolti quelli dei gelati e delle birre. La Politica fiorentina non ha saputo tenersi un regalo che forse non si meritava. Ora parte la "purga sovietica" a Valenti, lo mandiamo in Siberia? CGhera
postato da claudiogherardini |
febbraio 26, 2008 08:12
| commenti (1) italia, firenze, toscana, italy, gozzini, tuscany, florence, lavavetri, veltroni, tassisti, italia arezzo wave, toscana pisa siena aereoporti vi, cioni, comune di firenze
venerdì, 22 febbraio 2008
Fiamme a Belgrado contro l'ambasciata USA. 70 feriti e un morto (secondo russiatoday sarebbero 150 i feriti)
Il mio primo pensiero è andato all'invidia che i nostri estremisti no global, quelli che ancora oggi vanno mascherati ai cortei, devono aver provato. Da noi in Italia, per fortuna, grande fortuna, non succederà mai più che vadano a fuoco le sedi diplomatiche americane. Almeno questo lo abbiamo raggiunto. Solo un governo irresponsabile come quello del 2001 potè causare un disastro come quello al G8 di Genova. Le forze dell'ordine eseguono quello che gli viene ordinato, se gli ordini sono chiari.
La manifestazione di ieri pomeriggio a Belgrado deve essere stata imponente davvero. I leader nazionalisti avevano sul palco star internazionali di origine serba come Kusturica, Bregovic, Jovovic. Non si può relegare solo agli estremisti una protesta legittima e largamente previdibile e prevista. I trecentomila in piazza, erano protagonisti di una manifestazione storica e non si meritavano quanto invece è stato permesso accadesse dopo, quando trecento ultras hanno messo a ferro e fuoco il centro della capitale serba. Viene il dubbio che le forze dell'ordine serbe non abbiano saputo intervenire. Chissà se lo hanno fatto per inesperienza oppure per, diciamo, negligenza.
Chi vi parla ha molti amici serbi ed è convinto che Belgrado, già oggi in fase di evoluzione, sia destinata a divenire la metropoli più importante del sud est europeo e anche oltre, forse. Se Milosevic non avesse deciso di creare la grande serbia portando poi alla distruzione di ogni cosa, probabilmente Belgrado sarebbe già nell'UE. Erano con Milosevic tanti occidentali e anche gli Stati Uniti. In Italia stavano con la volpe dei Balcani, Gianfranco Fini, che nel 1991 si reca a Belgrado per trattare con il governo serbo la questione dell'Istria e della Dalmazia, ove erano e sono presenti cospicue minoranze italiane, Cossutta, Diliberto e altri comunisti di varie razze, gli Agnelli, De Michelis, Lamberto Dini e anche infine i leghisti che oggi però approfittano della secessione del Kosovo per parlare della Padania libera. Fascisti e comunisti, in Italia, sono sempre stati uniti a favore dei serbi in quanto nemici ambedue dei croati.
L'altro ieri a Belgrado è sfilata una manifestazione di studenti che chiedevano di non bloccare l'avvicinamento all'Unione Europea in nome del Kosovo. Sono stati tacciati di tradire la serbitudine da parte degli ultranazionalisti che vorrebbero, come il Pope di Belgrado, inviare l'esercito verso il Kosovo.
Stamani, mentre il quotidiano il Manifesto inneggia ai manifestanti di Belgrado e attacca D'Alema, che comunque da tempo sarebbe dovuto andare in pensione, su Repubblica riappare la voce di Biljana Srbljanovic, una giovane intellettuale, regista, rappresentante di quella serbitudine che si fa amare per apertura mentale e voglia di confronto, che raccontò come a Belgrado non si sapesse niente della pulizia etnica effettuata in Kosovo da parte delle milizie serbe nel 97/98 e che seguì l'attacco ONU del 99 da Belgrado.
Scrive Biljana Srbljanovic su Repubblica, fra l'altro:
"................L'unico potere democratico che rappresenta il governo , il presidente Tadic, ha lasciato il paese nascondendosi dietro una visita imprevista in Romania, evitando così ogni responsabilità. Sul palcoscenico, durante i discorsi terrificanti che ricordano tantissimo i giorni cupi e violenti del governo Milosevic, c'erano il primo ministro Kostunica, l'uomo arrivato al potere dopo l'omicidio di Djindjic; accanto a lui Nikolic, il leader del più grande partito nazionalista e infine il principe serbo Karadjordjevic, pretendente al trono.
Tutto il giorno la polizia ha lasciato la città in mano ai teppisti per intervenire solo dopo che la situazione è diventata caotica, tanto da giustificare lo stato di emergenza...........la stessa polizia che ci ha picchiato per dieci anni durante tutte le manifestazioni pacifiche, la stessa polizia che nel '91 alla mia prima manifestazione, ho visto uccidere il mio più caro amico minorenne come me, la stessa polizia che conduceva l terrore in Kosovo........... L'indipendenza del Kosovo è un momento tragico per la storia serba. E' una grande perdita con le conseguenze che si sentiranno per tanto tempo. La gente è nascosta nelle case disperata e impaurita per quello che ci può ancora succedere. State con noi in questi giorni, basta con la politica di oppressione e con il disinteresse della comunità internazionale, la Serbia ha bisogno di amici e della possibilità, una volta per sempre, di uscire dal vortice della guerra." (Biljana Srblijanovic da Repubblica del 22 febbraio 2008)
Ancora una volta la Serbia è arrivata a un passo dall'uscire dal tunnel oscuro del passato e rischia di tornarci. Ora a Belgrado sale il favore verso Putin e la repulsione verso l'UE che ancora una volta si è mossa in modo disordinato e pusillanime. Putin è la soluzione per i Serbi? In effetti la Russia si sta comprando larghe porzioni delle privatizzazioni in atto in Serbia, le più vaste d'Europa. Ora avremo uno Stato filo russo e uno filo islamico confinanti in Europa?
Speriamo di no. Speriamo che non scatti il terrorismo dopo gli assalti ai confini e alle ambasciate e speriamo che prevalga la voglia di divenire un paese civile e non una democratura alla russa. Come ci chiede Biljana, non abbandoniamo i serbi ai loro leader peggiori, sosteniamo quegli studenti moderati.
postato da claudiogherardini |
febbraio 22, 2008 10:17
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venerdì, 15 febbraio 2008
postato da claudiogherardini |
febbraio 15, 2008 12:13
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domenica, 10 febbraio 2008
Quest'oggi Oliviero Diliberto, ineffabile animale da poltrona (altro che comunismo, a lui va proprio bene così com'è l'Italia), ha superato un nuovo limite sul terreno della demagogia più sfrontata affermando che Veltroni e Berlusconi sono destinati a allearsi. Delegittimare Veltroni è stato il primo pensiero del guerrigliero Oliviero. Chi se ne frega della civiltà e della civile battaglia democratica su programmi e idee. Peggiore è la deriva demagogica e più sarà vendibile ai "compagni" ormai pronti alla completa deresponsabilizzazione sociale e alla recita dell'opposizione guerrigliera come se Troschi fosse candidato a premier. [ www.rainews24.it]
Folle di "comunisti italiani", spesso si tratta di ben garantiti se non pensionati baby, avranno ora una nuova esca alla quale abboccare. Nessun programma elettorale per loro è migliore che pensare di essere i duri e puri che, siccome il comunismo non si potrà fare, tanto la situazione peggiorerà, tanto meglio sarà per loro e la loro coscienza ( per loro meglio decenni di governo Berlusconi- Fini- Storace che un governo riformista di centro sinistra). Fra le aberranti risultanze del comportamento di Mastella e Dini ci metterei anche quella d'aver fatto un regalone a questi millantatori di "un mondo migliore" (dai quali non comprerei un auto usata, altro che futuro). Non sapevano come fare a far cadere Prodi senza svergognarsi favorendo il ritorno del cavaliere e i due succitati gli hanno tolto le castagne dal fuoco.
postato da claudiogherardini |
febbraio 10, 2008 15:47
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venerdì, 01 febbraio 2008
postato da claudiogherardini |
febbraio 01, 2008 11:56
| commenti vaticano, italia, politica, roma, mafia, pace, sicilia, giustizia, sicurezza, firenze, toscana, finanza, manifesto, pacifismo, papa, , italy, intercettazioni, ferrara, antimafia, banche, razzismo, violenza, radicali, polizia, democrazia, palermo, moratti, berlusconi, storace, prodi, dolcezza, umanità , amato, cristiani, cattolici, immigrati, lampedusa, civiltà , crociate, ratzinger, luxuria, rom , tasse, lega nord, florence, montezemolo, cpt , bertinotti, bonino, proibizionismo, antagonisti, fondamentalismo, fascisti, enzo biagi, casarini, di pietro, marini, mastella, disobbedienti, lavavetri, cossutta, veltroni, partito democratico, parisi, livia turco, magistratura, confindustria, caruso, g8 , antiracket, anselmi, montalcini, pd , tassisti, vigili urbani, maritain, benzinai, putin pacifisti dario fo zanotel, strada grillo rivoluzione italia, berlusconi italia politica firen, fassino comunismo ds, black bloc lioce dantona terrori, troschisti, toscana pisa siena aereoporti vi, cioni, partito radicale transnazionale, mastelcard
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