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mercoledì, 28 marzo 2007
Il tempo di scrivere mi manca ma non quello di parlare, perdonatemi se vi chiedo di cercarmi su YOUTUBE! Oggi ho prodotto questo commento per la rubrica Cataclismi che va in onda su RADIOWAVE: http://www.youtube.com/watch?v=jpvB4zxIfvU
http://www.arezzowave.com/radiowave/index.php
buona giornata!
venerdì, 16 marzo 2007
Bucchi su repubblica di oggi: "pochi hanno una coscienza, gli altri la noleggiano"
Oggi i giornali hanno già dimenticato mi sembra di vedere, la visita del presidente russo Putin in Italia. Hanno volentieri tirato un sospiro di sollievo. Ma in verità su Putin sono stati tutti d'accordo a parte qualche giornale e i soliti emerginati rimpiscatole dei Radicali. Nessuno ha espresso proteste contro lo zar di tutte le russie in visita in italia, anzi a Bari gli hanno anche donato una chiesa, quella dove riposa San Nicola, figura chiave della religione ortodossa, nella speranza di far diventare la città pugliese una specie di città santa dei cristiani ortodossi con ritorni economici astronomici.
DA Giovannardi a Luxuria, da Caruso a Buontempo, da Buttiglione a Casarini, passando da Fini, Fassino, Bertinotti, Cicchitto, Dario Fo, Bondi, Franca Rame, Giordano, non mi sembra, e spero di sbagliarmi, d'aver visto cortei per strada ma nemmeno proteste orali o scritte. Gino Strada è impegnato a salvare Mastrogiacomo dai suoi cari Talebani ed è assente giustificato, ma gli altri no. I russi li conoscono bene anche in afghanistan e Putin è un agente del kgb (agenti segreti o meno non si smette di essere mai credo) che sta combinando da anni marachelle nel Caucaso.
Area geografica questa, sconosciuta agli italiani, come i Balcani, ma molto di più. Aree dove sinistra e destra si sentono mancare il terreno sotto i piedi, si spaccano, litigano e non soprattutto non conoscono e non vogliono conoscere.
Insomma nessuna meraviglia se Prodi (lo dico da prodiano di ferro quale sono visto che non ci sono al momento alternative reali) ha potuto tacere o quasi con Putin sui diritti umani (poveretti) e dire d'aver saputo solo ieri della richiesta di asilo politico di Umar Khambiev, ex ministro ceceno vivo per miracolo, che vorrebbe salvare i parenti sopravvissuti, mentre Putin ha potuto spiegare che in Cecenia sta nascendo la democrazia.
Pensate se fosse stato Bush in Italia a spiegare che in Iraq sta nascendo la democrazia cosa avrebbero detto i disobbedienti o gli antagonisti. Oppure Fidel fosse stato da noi a spiegare che Cuba è un paradiso di libertà civili e che lo sarà anche dopo la sua morte, cosa avrebbe detto Sandro Bondi.
mercoledì, 14 marzo 2007
Mi piacerebbe sapere dove sono tutti i signorini pacifisti mentre Vladimir Putin è in visita in Italia...........ma lo sapete chi è e cosa ha fatto e fa lo Zar di tutte le Russie? Che miserabile e schifosa vergogna........dove sono Dario Fo, Franca Rame, Gino Strada, Alex Zanotelli e compagnia bella?????
Dopo il summit, i due leader al Castello Svevo. Nei colloqui gli affari internazionali e l'energia. Previsti accordi con numerose aziende, dall'Enel alle Ferrovie. Sullo sfondo anche il nodo dei diritti umani......
sullo sfondo la vigliaccheria e la pusillanimità di chi ama il pensiero unico ..........
Cecenia. Il messaggio di Khanbiev a Prodi: mi conceda l'asilo politico
pubblicato da Federico Punzi il 14 Marzo 2007
Umar Khanbiev, ex ministro della Sanità ceceno, ora membro del Consiglio generale del Partito Radicale
Nelle stesse ore in cui il presidente del Consiglio incontra a Bari il presidente russo Putin, Khanbiev (ex ministro della Sanità ceceno quando al governo di Grozny c'era Maskhadov, ora membro del Consiglio generale del Partito Radicale Transnazionale) denuncia il genocidio in Cecenia e le gravi violazioni dei diritti umani che Mosca compie sistematicamente nell'indifferenza del mondo. «Dite la verità, raccontate la verità, chiamate assassini gli assassini. Solo così potete aiutarci», è il suo messaggio. «Bisogna riconoscere che la Russia sta compiendo violazioni gravissime e chiedere la punizione di coloro che hanno commesso questi crimini».
domenica, 11 marzo 2007
Da questo lunedì 12 inizio una collaborazione con Radio Wave di Arezzo (http://www.arezzowave.com/radiowave/index.php)
Ecco l'introduzione alla prima trasmissione. L'audio lo troverete a seguire su youtube cercando cata-clisma o claudio gherardini.
cata-clisma
questo programma non è per tutti voi ascoltatori. E' infatti sconsigliato a coloro che sono privi di senso dell'umorismo, a coloro che si prendono troppo sul serio, ai troskisti, ai preti, ai leghisti, alla moratti e a dario fo. E' vietato a coloro che pensano che si possa fare la rivoluzione e a coloro che pensano di poter fare il partito democratico. Insomma non so proprio chi potrà ascoltarmi senza madarmi a quel paese e nemmeno quanto resisterò a radio wave prima che mi caccino a pedate.
A 50 anni pensavo che fosse arrivato il momento di dimenticare andreotti e che il vaticano sarebbe stato un problema minore di fronte a tanti problemi che ci assillano. Mi sono illuso come un pollo ancora una volta. Andreotti ha voluto illuminarci una volta per tutte su chi egli sia. Dopo aver definito le ragazze non più "vergini", di seconda mano (qualche mese fa), ha raccontato di come sua madre lo mandasse poco volentieri al cinema da solo perchè aveva paura degli omosessuali. Francamente non so quale delle due dichiarazioni è più agghiacciante, se quella che assimila i gay a violentatori di bambini o quella che definisce le donne non "vergini" come usate da buttare. Questa è la caratura umana di uno degli statisti più prestigiosi della storia della repubblica italiana.
Diamo ora un'occhiata ai titoli dei giornali di questa specie di nazione dove vive questa specie di popolo.......
Una ragazza bolognese mi ha chiesto tramite hospitalityclub.org un commento su Bologna:
Ok, ecco qua qualche rigo e poi mi dici che ne pensi.
Bologna vista da Firenze è una città molto più lontana degli 80 km effettivi di distanza. Firenze è carica di attrazioni turistiche fino a soffocare mentre Bologna è carica di saggezza, bella ma non volgare, una donna che non si vende facilmente come Firenze.
Io sono uno del 77. Bologna mi riporta ai sogni di quando avevo 20 anni e pensavo che il mondo di potesse cambiare rapidamente e senza compromessi. Piazza Maggiore, piazza Verdi, via Zamboni........ricordi di quello che oggi viene ricordato come una ondata di terroristi e tossici e che invece era una nuova generazione portatrice di nuovo che fu sterminata dal Partito al potere in città e dai blindati di Cossiga. Io volevo essere un indiano metropolitano non violento e creativo e amavo tutti, con tutti avrei fatto l'amore.
Bologna è stata il mio primo concerto importante: Peter Tosh al palasport, è stata i CLASH a piazza Maggiore, i Talking heads e gli Skiantos, I Gaz Nevada e Guccini e i Police e gli U2. A firenze quei concerti non passavano e noi correvamo in autostrada sino all'alba per arrivare a Bologna.
Bologna è la strage della stazione, lo sgomento della gente. Bologna sono le tagliatelle della domenica mattina, a parigi, fatte a mano da ragazze bolognesi in vacanza.
Bologna è il DAMS che non serve a niente ma tutti lo sognano. Bologna a Firenze è sinonimo di mortadella.......mi da un etto di Bologna per favore????
claudio gherardini
www.claudiogherardini.net
giovedì, 08 marzo 2007
Guardate carino questo video che ho fatto a Rovigno!
http://www.youtube.com/watch?v=0gPsJ0gevxM
a presto!
venerdì, 02 marzo 2007
Buongiorno! Io vado in istria a Rovigno a passare il mio 50esimo compleanno. Sarò esattamente qui: http://www.valdibora.com/.
Intanto potreste leggervi questa intervista, anzi direi proprio che vi invito a farlo: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/03_Marzo/01/clarke.shtml
Dal prossimo numero in edicola di Newton
Sir Arthur C. Clarke, inglese del Somerset, 90 anni a dicembre, vive dal 1956 a Colombo, capitale dello Sri Lanka. Scrive sempre saggi e romanzi di fantascienza, bellissimi. Gioca sempre a ping–pong, male. Fa sempre immersioni subacquee in quel mare che poco più di due anni fa, con le onde di tsunami, devastò buona parte dell’isola e delle coste dell’Oceano Indiano; un evento da lui previsto addirittura nel 1982. È stato fra i primi al mondo a usare il computer per scrivere e la posta elettronica per comunicare con il resto della Terra, grazie ai satelliti artificiali nati da una sua idea. Per comunicare con altri mondi, e con le persone che li abiteranno tra decine, centinaia o migliaia di anni, usa i suoi romanzi. Fra tutti, 2001: Odissea nello spazio e i successivi capitoli della saga. La gente di Colombo lo chiama «L’Uomo sulla Luna» perché in effetti lassù c’è stato più di tutti gli altri.
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