claudioghera

   "L'aggressività umana è istintuale. Gli esseri umani non hanno sviluppato alcun meccanismo ritualizzato di inibizione dell'aggressività a favore della sopravvivenza della specie. Per questa ragione l'uomo è considerato un animale molto pericoloso" Konrad Lorenz.........Per rilassarvi ascoltate questo clip di Musetta (http://www.myspace.com/musettamusic ) e poi passate ai post scorrendo sotto....

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domenica, 15 giugno 2008
 

Irlanda è Europa? Italia è democrazia?

Supponendo anche che il trattato di Lisbona sia espressione di burocrati, come dice Calderoli, i popoli dovrebbero capire (incluso i Padani) che se non si crea una Europa UNICA che includa anche i Balcani e la Turchia, andremo verso un disastro economico, prima, e poi uno politico e forse anche bellico, dopo. Se gli europei non capiscono che bisogna rinunciare alla sovranità delle famose “nazioni”, delle famose “cancellerie”, che hanno procurato tante guerre e una situazione economica ipovedente se non ceca, saremo “spazzati via” da Cina e India e poi sconfitti culturalmente dalle ondate nazionalistiche ultra religiose. Il voto irlandese fa il paio con l’opinione della metà dei Serbi e dei Croati, che non vogliono nemmeno cominciare a entrare in UE. I primi preferiscono addirittura Putin. Com’è possibile che l’UE sia riuscita a combinarne così tante da diventare zimbello odioso a Belgrado, Zagabria e Dublino? Ci pensino i Burocrati a spiegarcelo. Burocrati o meno, l’UE ha fallito, prima nel gestire le crisi belliche e poi nel gestire la propria immagine presso i popoli meno consapevoli. Nei Balcani ha combinato dei pasticci incredibili salvo poi farsi salvare, al solito, dai “cattivoni” americani. Unico dato positivo di un futuro fosco sarà che i localismi ottusi come la Lega, alla lunga saranno vaporizzati dai loro stessi elettori, quando si renderanno conto che le loro tasche saranno vuote. Ma ci vorranno molte sofferenze prima che questo accada. Ultimo: gli irlandesi li avete mai visti viaggiare in Europa? Forse li poteva convincere il Papa. Comunicare la democrazia e la burocrazia è molto più complesso che stimolare la diffidenza e poi l'odio. Così come l'amore è più faticoso e complicato dell'odio, che al genere umano viene proprio facile facile. Come facile facile ci viene l'ottusità che ci porta a considerare la "sicurezza" messa a rischio dai Rom e non da Camorra, N'drangheta e Cosa Nostra, che gestiscono 150 miliardi almeno dei nostri soldi, affossando la qualità e la sicurezza della nostra vita per davvero.

Tra ieri e oggi, dopo l'annuncio del ministro La Russa sull'invio di militari in aiuto alle forse dell'ordine, nelle città italiane, sia D'Avanzo che Scalfari hanno scritto apertamente di rischio di scomparsa della democrazia. Pannella ricorda come invece la democrazia in Italia sia scomparsa da anni. Regime "leggero", dice Bertinotti, che non si capisce perché non sia in vacanza o in ritiro permanente in qualche monastero.

Io penso che ai popoli occidentali della democrazia non gliene freghi niente, non vogliono nemmeno sapere cosa sia. Uniti a quelli orientali, che non l'hanno proprio nemmeno vista da lontano, i popoli di "maggioranza" vogliono avere i soldi per vivere bene e che nessuno rompa. Rimangono i popoli "minoranze", per i quali si battono alcune pittoresche organizzazioni occidentali.

In futuro rimarrà da scegliere fra essere governati da una democratura o da una vera e propria dittatura. Tra un sistema all'americana e uno alla russa, ambedue di notevole livello, per i fortunati. Oppure tra un sistema all'iraniana o uno alla birmana, per quelli proprio sfigati.

La democrazia scomparirà, non vedo proprio chi, come e quando potrebbe evitarlo.


martedì, 20 maggio 2008
 

zombies normali

Oggi ho visto infermiere italiane, signore per bene italiane, e una coppia di anziani ben vestiti italiani, ABBAIARE COME ZOMBIES IDROFOBI, a dei giovani zingari che chiedevano elemosina. All'ospedale di Careggi...........
Stiamo mutando, perdiamo la confezione luccicante e torniamo alle caverne mentali.....schiumanti le bocche.......... e infine un poveraccio dipendente difendeva, insultandomi, l'indifendibile: la Firenze Parcheggi...... vampira inutile dei fessi cittadini....
postato da claudiogherardini | maggio 20, 2008 14:30 | commenti


domenica, 18 maggio 2008
 

Margherita!



mercoledì, 07 maggio 2008
 

scrivendo al direttore di Radio24

Egregio Direttore

La ringrazio per la pronta risposta e mi congratulo per la disponibilità e la passione per il suo lavoro e per i suoi ascoltatori che, evidentemente, dopo tanti anni, non le è venuta meno. Anzi.

Anche io mi sono spiegato male: relativamente all'ascoltatore che vuole non esserlo più, avrei risposto allo stesso modo, chiaramente. Se trova di meglio vada....

Invece mi ha chiarito perfettamente il suo pensiero. Ero rimasto con quel "antimafia" di traverso e non capivo. Certo che abbiamo sbagliato, mi ci metto anche io anche se ho potuto fare poco. Certo che il consenso popolare la sinistra l'ha perso da tempo e non se ne accorge, nemmeno quella parte più aperta sembra accorgersene (figuriamoci i vari troschisti e comunisti che pensano che il 60 per cento degli elettori siano impazziti o divenuti improvvisamente e inspiegabilmente fascisti). Berlinguer era sincero e onesto ma era un comunista vero che stava in un partito che adorava Ceausescu e Honecker e odiava i giovani italiani degli anni 70, tutti, mi sembra di ricordare. Il personale politico che andò al potere locale nel 1975 era vecchio dentro. Non abbiamo mai avuto dei leader che ci facessero sognare un mondo migliore, a sinistra. Non sognavano proprio e intanto creavano regimi locali come quello che abbiamo in Toscana, efficiente e immutabile e che ora sembra una oasi ma non lo è.

Mi trovo d'accordo con lei sugli errori del governo Prodi, e non tanto per Prodi stesso ma per la palude nella quale lo hanno affogato. Incapaci di comunicare e soprattutto di decidere, per esempio sul mitico tesoretto, una farsa continua. Penso comunque che se avesse avuto i suoi 5 anni di tempo avrebbe potuto dimostrare qualcosa di meglio. Sullo scalone ammetto la mia ignoranza, non sono mai stato un lavoratore dipendente e non avrò pensione pertanto finirò alla stazione, sulle pensioni sono inesperto.

Sono ormai almeno due decenni che la gente pensa che i problemi siano immigrazione e sicurezza. I reati sono diminuiti o no? La percezione della violenza, ha coinvolto anche il sottoscritto, mio malgrado. Per gli immigrati, ieri Emma Bonino ha raccontato che in Romania quando il ministro ha spiegato che stanno andando al 5 per cento di sviluppo annuo e che vogliono richiamare gli emigrati, un imprenditore italiano che era con lei è sbiancato.

La cosa stravagante è che al nord e a Roma le gente vuole sicurezza ma se ne frega della lotta alla mafia e al sud la sicurezza invece non interessa perchè basta stare zitti o collaborare con le mafie e non c'è niente da temere. Sbaglio? La mafia dà sicurezza al sud e porta soldi al nord! La presenza della mafia continua a essere ignorata al nord che ne è avviluppato e non è mai collegata al problema sicurezza. Come formiche che non si rendono conto di essere dentro un vulcano perchè è troppo grande per la loro capacità percettiva.

Se pensiamo all'"altra casta" (i sindacati) e al mancato ricambio generazionale della sinistra (da ormai 2 generazioni) le speranze sono poche davvero. Avrà forse letto "Il mostro mite" di Raffaele Simone. Non mi trovo troppo in sintonia ma fa pensare parecchio. L'ho letto perchè mi sembrava anche a me che la sinistra abbia fatto davvero poco da cento anni a questa parte per bilanciare il "mostro". Ieri su Repubblica si leggeva che dal 83 ad oggi mancano in busta ai lavoratori 5000 euro all'anno che sono passati nelle tasche dei datori di lavoro. "La lotta di classe l'hanno vinta i capitalisti". Ma quel che è peggio, il "mostro" capitalista ha catturato e insegnato "ideali" e soprattutto metodi inadatti a evolvere verso una civiltà migliore, anzi, siamo pronti a tornare a essere sudditi e per sempre, dopo una breve pausa da cittadini.

Oggi c'è un solo Zapatero e tanti che sognano un Sistema come quello di Putin. La "democratura" sta sostituendo la democrazia.

Mentre noi pensiamo alla "sicurezza" e stiamo andando nella zona bassa dell'Europa e i giovani sono sfiancati già prima di cominciare la loro vita. E poi il riso razionato da Walmart e il clima, l'acqua e tutto il resto........

Grazie ancora e buon lavoro!

claudio gherardini


mercoledì, 30 aprile 2008
 

italia oggi

UNA DEMOCRATURA* LANCIATA VERSO UNA "GUERRA INCIVILE" ** ????

* dittatura camuffata da democrazia (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Liniger-Goumaz e             http://it.wikipedia.org/wiki/Predrag_Matvejevi%C4%87)

**guerra civile invisibile e pertanto non identificabile, senza responsabili, anarcoide e selvaggia, senza freni e scrupoli, viscida e sfacciata, proprio perchè impunibile.

    * Sbriciolamento della convivenza e della collettività tramite comportamenti oggettivamente contrari alla logica civile e spesso sanguinari (5800 vittime sulle strade italiane nel 2007 - 180 nel Comune di Roma).
    * Slacciamento progressivo di ogni senso di attenzione e collaborazione e rilancio dei comportamenti soggettivamente prepotenti fino alla scomparsa di qualsiasi "rispetto" nei confronti di propri simili (prossimo).
    * Ritorno allo schiavismo strisciante tramite una assidua pratica di sfruttamento e ricatto "ambientali". (vari morti al giorno nei luoghi di lavoro per deterioramento delle logiche di sicurezza,
    * Impossibilità di far valere diritti elementari per il lavoratore che rischia l'infamia e la disoccupazione constantemente - ruolo ormai esautorato del sindacalismo).
    * Educazione delle nuove generazioni a comportamenti e metodologie destinate a creare schiere di "sudditi" e mai di cittadini. Sudditi dediti al clientelismo e favoritismo come pratica di sopravvivenza da sviluppare distruggendo ogni solidarietà con i propri simili e coetanei e scatenando il classico "morte tua vita mia". Cancellazione di meriti e professionalità sostituiti da clientelismo e scambi di potere di tipo mafioso.


martedì, 29 aprile 2008
 

Dalla Bosnia

Bah, che dire, qui sono passati dal socialismo eroico di Tito a Putinismo dei poveri in diverse salse, croata, serba e musulmana. Pertanto per loro Berlusconi sarebbe una fortuna. Del resto lo è anche per quasi il 60 per cento degli italiani. Abbandonare l'Italia sarebbe da vigliacchi, meglio aspettare di vedere le facce di quelli che pensano davvero che i nostri problemi siano sicurezza e immigrazione. Quando mancherà l'acqua dai rubinetti e i rifiuti saranno molto oltre napoli e quando il riso e il pane costeranno un rene ci sarà da ridere..........comunque qui hanno avuto la guerra civile, noi abbiamo la guerra incivile........che non si può chiamare guerra ma fa molti morti al giorno e di più ne farà.....
postato da claudiogherardini | aprile 29, 2008 09:47 | commenti


giovedì, 17 aprile 2008
 

veniamo da lontano

Considerazioni sconnesse da 4 soldi:

La catastrofe di oggi secondo me è iniziata nel dopoguerra mondiale quando l'Italia è stata pompata di soldi ma strizzata tra Vaticano e PCI con la partecipazione di tutti i servizi segreti occidentali. Il socialismo, che in europa è ancora largamente apprezzabile e gradito, il riformismo non comunista è rimasto atrofico e poi è finito travolto dal delirio della milano da bere negli 80.
Essere di sinistra voleva dire sino a oggi, stare con i comunisti, chi non ci stava finiva come Ferrara e compagnia bella, traditore e venduto.
Io mi definivo comunista quando ero ragazzo ma mai del PCI del quale ho sempre intercettato il pensiero unico e la mentalità sovietica che ancora non è morta (D'Alema).

La nostra democrazia è cresciuta deforme, prima di Berlusconi c'era la DC e il PCI e manovravano alla grande plagiandoci verso una paralisi mentale ma anche verso la presunzione di essere un popolo ricco e privilegiato oltre le proprie possibilità reali.

Oggi la gente vuole mantenere e anzi aumentare i propri privilegi, vuole vedere solo persone di razza bianca per strada e tornare a vivere come a carosello, tutti allegri e sorridenti. Tieni presente che una larga parte di iscritti alla CGIL vota Lega e non da oggi.

La sinistra è responsabile da sempre, non ha saputo mai dare un ideale bello e affascinante e plausibile a un numero di italiani sufficiente. Il comunismo "sulla fiducia" è piaciuto sempre a meno e quello reale è stato terrificante.

Veltroni e il PD dovevano arrivare 15 anni fa, come diceva Pannella, e invece avevamo ancora D'Alema al potere e molti altri. Del resto a Firenze abbiamo Domenici, gente che si schifa a stare tra la gente.

Ora chissà se siamo in grado di inventare qualcosa oppure si dice come Boselli: "la colpa è tutta di veltroni che ha cancellato la sinistra", oppure come Diliberto: "abbiamo perso perchè non c'era la falce e martello", il che fra l'altro è falso e allora ha aggiunto che quelle presenti non erano quelle giuste, di falci e martelli. Pensa te a che livelli di ottusa demagogia siamo. Oltretutto offensivo verso gli elettori che hanno sempre ragione, alla faccia (di bronzo) di Diliberto e compagnia bella.


venerdì, 11 aprile 2008
 

Firenze sogna



martedì, 08 aprile 2008
 

Voto l'Arca dell'alleanza



domenica, 09 marzo 2008
 

wow

postato da claudiogherardini | marzo 09, 2008 14:15 | commenti


martedì, 04 marzo 2008
 

Ci voleva l'amico di Mastella dalle Marche....

Ci voleva l'amico di Mastella dalle Marche per "far volare la città".

Per carità, magari fossero venuti prima, tipo 40 anni fa, uno come Diego e uno come Prandelli! Questa città di politici meno che mediocri e di cittadini più che ottusi non è MAI riuscita a esprimere UNO, dico uno, imprenditore in grado di fare discreta figura almeno nel calcio, raro caso di passione unitaria di un popolo che, senza l'alluvione del 1966, non si sarebbe saputo se fosse in grado di salutarti per strada senza mandarti a fare in c....... appena girato l'angolo.
Oggi si esulta per essere colonizzati da un grande imprenditore italiano. Un grande davvero, senza ironie. L'Italia di oggi che esprime il peggio del peggio ma ha alcune eccezioni. Dietro la Ferrari e Armani, poco dietro, sta Diego.
E ora i politici locali si accalcano per salire sul carro della Fiorentina. Certo, è vero, il Sindaco, con Eugenio Giani hanno recuperato la squadra che stava per estinguersi. Hanno fatto come nel '66, quando la frittata era fatta, hanno mosso mari e monti e hanno salvato la Viola.
Magari se ora a Firenze si lasciasse spazio e si aiutasse Diego Della Valle a realizzare il suo progetto che certamente è formidabile. Lo diciamo a scatola chiusa, certi che comunque rispetto ai progetti nati a Firenze dopo il Rinascimento, sarà formidabile di certo.
Vediamo se ora lasciano lavorare almeno lui e si riesce a scongiurare che un giorno anche lui si stanchi di questo posto pieno di Storia e senz'Aria. Se mai accadrà che Diego se ne vada da Firenze, lungi da noi augurarcelo, siamo però certi che da Palazzo Vecchio verranno parole sprezzanti, come al solito. "Non si meritava Firenze". Certo, deve ancora nascere qualcuno che si "meriti" Firenze, o no?


lunedì, 03 marzo 2008
 

Anna Meacci alla limonaia di Sesto dal 13.3

postato da claudiogherardini | marzo 03, 2008 10:13 | commenti


domenica, 02 marzo 2008
 

Fiorentini brava gente......



sabato, 01 marzo 2008
 

Italiawave - forse sono cretino io

Allora l'assessore dice che per colpa di Valenti il Comune di Firenze perde 700.000 euro. Dal ministero fanno sapere che quei soldi erano esclusivamente destinati a Italiawave. Secondo voi quei soldi li ha persi il Comune o Italiawave? E secondo voi il Valenti se ne sarebbe andato via trattando da dicembre con livorno perdendo un questo modo settecentomila euro mentre ha un passivo del 2007 di 450mila? Ma soprattutto perchè Gozzini vuole dei soldi destinati alla più grande manifestazione giovanile italiana e una delle più grandi d'europa?


martedì, 26 febbraio 2008
 

E bravo Assessore Gozzini!!

Egregio assessore Gozzini complimenti per il decisionismo espresso nel cacciare Italiawave. A Firenze se non si è "organici" si viene cacciati? Perchè Firenze non ha un festival contemporaneo duraturo? Ce l'hanno Pistoia, Pisa, Lucca, Montale, Pelago, Sesto Fiorentino, Livorno, Grosseto. Firenze no. Caro Giovanni Gozzini, secondo te sarà solo un problema di impresari poco seri? Secondo voi non sarà un problema "mentale" di questa città affogata da undici milioni di turisti all'anno? (sono undici o sbaglio?) Magari un problema di professionalità degli staff amministrativi? Un problema di volontà politica? Un problema di autarchia politica? Comunque la sconfitta è sempre dei politici. Gli imprenditori possono andare altrove, noi no purtroppo. Firenze ha perduto il più importante festival italiano, tolti quelli dei gelati e delle birre. La Politica fiorentina non ha saputo tenersi un regalo che forse non si meritava. Ora parte la "purga sovietica" a Valenti, lo mandiamo in Siberia? CGhera


venerdì, 22 febbraio 2008
 

Pace ai Serbi di buona volontà!

Fiamme a Belgrado contro l'ambasciata USA.  70 feriti e un morto (secondo russiatoday sarebbero 150 i feriti)

Il mio primo pensiero è andato  all'invidia che i nostri estremisti no global, quelli che ancora oggi vanno mascherati ai cortei, devono aver provato. Da noi in Italia, per fortuna, grande fortuna, non succederà mai più che vadano a fuoco le sedi diplomatiche americane. Almeno questo lo abbiamo raggiunto. Solo un governo irresponsabile come quello del 2001 potè causare un disastro come quello al G8 di Genova. Le forze dell'ordine eseguono quello che gli viene ordinato, se gli ordini sono chiari.
La manifestazione di ieri pomeriggio a Belgrado deve essere stata imponente davvero. I leader nazionalisti avevano sul palco star internazionali di origine serba come Kusturica, Bregovic, Jovovic. Non si può relegare solo agli estremisti una protesta legittima e largamente previdibile e prevista. I trecentomila in piazza, erano protagonisti di una manifestazione storica e non si meritavano quanto invece è stato permesso accadesse dopo, quando trecento ultras hanno messo a ferro e fuoco il centro della capitale serba. Viene il dubbio che le forze dell'ordine serbe non abbiano saputo intervenire. Chissà se lo hanno fatto per inesperienza oppure per, diciamo, negligenza.
Chi vi parla ha molti amici serbi ed è convinto che Belgrado, già oggi in fase di evoluzione, sia destinata a divenire la metropoli più importante del sud est europeo e anche oltre, forse. Se Milosevic non avesse deciso di creare la grande serbia portando poi alla distruzione di ogni cosa, probabilmente Belgrado sarebbe già nell'UE. Erano con Milosevic tanti occidentali e anche gli Stati Uniti. In Italia stavano con la volpe dei Balcani, Gianfranco Fini, che nel 1991 si reca a Belgrado per trattare con il governo serbo la questione dell'Istria e della Dalmazia, ove erano e sono presenti cospicue minoranze italiane, Cossutta, Diliberto e altri comunisti di varie razze, gli Agnelli, De Michelis, Lamberto Dini e anche infine i leghisti che oggi però approfittano della secessione del Kosovo per parlare della Padania libera. Fascisti e comunisti, in Italia, sono sempre stati uniti a favore dei serbi in quanto nemici ambedue dei croati.
L'altro ieri a Belgrado è sfilata una manifestazione di studenti che chiedevano di non bloccare l'avvicinamento all'Unione Europea in nome del Kosovo. Sono stati tacciati di tradire la serbitudine da parte degli ultranazionalisti che vorrebbero, come il Pope di Belgrado, inviare l'esercito verso il Kosovo.
Stamani, mentre il quotidiano il Manifesto inneggia ai manifestanti di Belgrado e attacca D'Alema, che comunque da tempo sarebbe dovuto andare in pensione, su Repubblica riappare la voce di Biljana Srbljanovic, una giovane intellettuale, regista, rappresentante di quella serbitudine che si fa amare per apertura mentale e voglia di confronto, che raccontò come a Belgrado non si sapesse niente della pulizia etnica effettuata in Kosovo da parte delle milizie serbe nel 97/98 e che seguì l'attacco ONU del 99 da Belgrado.

Scrive Biljana Srbljanovic su Repubblica, fra l'altro:

"................L'unico potere democratico che rappresenta il governo , il presidente Tadic, ha lasciato il paese nascondendosi dietro una visita imprevista in Romania, evitando così ogni responsabilità. Sul palcoscenico, durante i discorsi terrificanti che ricordano tantissimo i giorni cupi e violenti del governo Milosevic, c'erano il primo ministro Kostunica, l'uomo arrivato al potere dopo l'omicidio di Djindjic; accanto a lui Nikolic, il leader del più grande partito nazionalista e infine il principe serbo Karadjordjevic, pretendente al trono.
Tutto il giorno la polizia ha lasciato la città in mano ai teppisti per intervenire solo dopo che la situazione è diventata caotica, tanto da giustificare lo stato di emergenza...........la stessa polizia  che ci ha picchiato per dieci anni durante tutte le manifestazioni pacifiche, la stessa polizia che nel '91 alla mia prima manifestazione, ho visto uccidere il mio più caro amico minorenne come me, la stessa polizia che conduceva l terrore in Kosovo...........  L'indipendenza del Kosovo è un momento tragico per la storia serba. E' una grande perdita con le conseguenze che si sentiranno per tanto tempo. La gente è nascosta nelle case disperata e impaurita per quello che ci può ancora succedere. State con noi in questi giorni, basta con la politica di oppressione e con il disinteresse della comunità internazionale, la Serbia ha bisogno di amici e della possibilità, una volta per sempre, di uscire dal vortice della guerra." (Biljana Srblijanovic da Repubblica del 22 febbraio 2008)



Ancora una volta la Serbia è arrivata a un passo dall'uscire dal tunnel oscuro del passato e rischia di tornarci. Ora a Belgrado sale il favore verso Putin e la repulsione verso l'UE che ancora una volta si è mossa in modo disordinato e pusillanime. Putin è la soluzione per i Serbi? In effetti la Russia si sta comprando larghe porzioni delle privatizzazioni in atto in Serbia, le più vaste d'Europa. Ora avremo uno Stato filo russo e uno filo islamico confinanti in Europa?
Speriamo di no. Speriamo che non scatti il terrorismo dopo gli assalti ai confini e alle ambasciate e speriamo che prevalga la voglia di divenire un paese civile e non una democratura alla russa. Come ci chiede Biljana, non abbandoniamo i serbi ai loro leader peggiori, sosteniamo quegli studenti moderati.


venerdì, 15 febbraio 2008
 

Abortire non piace a nessuno, Giuliano Ferrara a pochi....



domenica, 10 febbraio 2008
 

Diliberto rimesta e mistifica....

Quest'oggi Oliviero Diliberto, ineffabile animale da poltrona (altro che comunismo, a lui va proprio bene così com'è l'Italia), ha superato un nuovo limite sul terreno della demagogia più sfrontata affermando che Veltroni e Berlusconi sono destinati a allearsi. Delegittimare Veltroni è stato il primo pensiero del guerrigliero Oliviero. Chi se ne frega della civiltà e della civile battaglia democratica su programmi e idee. Peggiore è la deriva demagogica e più sarà vendibile ai "compagni" ormai pronti alla completa deresponsabilizzazione sociale e alla recita dell'opposizione guerrigliera come se Troschi fosse candidato a premier. [www.rainews24.it]
Folle di "comunisti italiani", spesso si tratta di ben garantiti se non pensionati baby, avranno ora una nuova esca alla quale abboccare. Nessun programma elettorale per loro è migliore che pensare di essere i duri e puri che, siccome il comunismo non si potrà fare, tanto la situazione peggiorerà, tanto meglio sarà per loro e la loro coscienza ( per loro meglio decenni di governo Berlusconi- Fini- Storace che un governo riformista di centro sinistra). Fra le aberranti risultanze del comportamento di Mastella e Dini ci metterei anche quella d'aver fatto un regalone a questi millantatori di "un mondo migliore" (dai quali non comprerei un auto usata, altro che futuro). Non sapevano come fare a far cadere Prodi senza svergognarsi favorendo il ritorno del cavaliere e i due succitati gli hanno tolto le castagne dal fuoco.


venerdì, 01 febbraio 2008
 

"Non si può costruire democrazia senza amicizia"



venerdì, 25 gennaio 2008
 

Ogni quanto abbiamo bisogno di una guerra?

A volte viene da pensare che non sia possibile essere destinati all'estinzione, che forse non ce la meritiamo. Poi ci ripenso.............

Viaggio su un treno pendolino a 200 all'ora tra Lisbona e Oporto e leggo Gomorra di Roberto Saviano. Attorno a me gentili e tranquille, tante persone perse ognuna nei propri pensieri, molte in realtà perse negli iPod e davanti ai computer portatili collegati a internet come si fa oggi. Una giornata di sole, fresca ma quasi primaverile, del resto “i portoghesi sono convinti di abitare ai tropici”, mi ha detto una amica emigrata dai Balcani. Nelle case non vi sono veri e propri impianti di riscaldamento e si mangia e beve sui tavoli all'aperto anche di questa stagione.

I capi del governo di Lisbona e Madrid si sono incontrati per affermare che Spagna e Portogallo collaboreranno alla lotta contro la minaccia terroristica che viene presa molto sul serio e intanto i telegiornali si occupano ancora di Maddie, la bimba inglese scomparsa da queste parti ormai da tempo e di una epidemia virale causata da insetti che in questa stagione non dovrebbero essere in giro.

Sono così tranquilli su questo treno che non sembra nemmeno così affollato come invece è.  L'aspetto latino è lo stesso di noi italiani ma ancora il processo di regressione sembra non così grave come da noi. Anche in città non sembra esserci quel caos e quella feroce voglia di conflitto che troviamo in Italia.

Sarà forse perchè qui il fascismo è stato debellato 30 anni dopo che in Italia e ancora non hanno deciso di ripristinarlo come noi stiamo facendo.

Pensate che qui pensano di essere arretrati e che l'Italia sia invece progredita.................
postato da claudiogherardini | gennaio 25, 2008 12:15 | commenti